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5 luglio 2011

Troppe cose

Penso sempre che l'estate debba essere una stagione un po' sonnacchiosa, lenta, dilatata ed invece no, mi sbaglio sempre! Le giornate sono piene di impegni, si corre, ci si incontra, si va, uff!! Ed il povero blog? Rimane indietnso sempre che l'estate debba essere una stagione un po' sonnacchiosa, lenta, dilatata ed invece no, mi sbaglio sempre! Le giornate sono piene di impegni, si corre, ci si incontra, si va, uff!! Ed il povero blog? Rimane indietro!

Ed eccomi allora a raccontare che la scorsa settimana avevo finalmente terminato il mio terzo Mea shawl, quello bellino in cotone bio in un viola appena appena polveroso. L'avevo completato con una nappina finale attaccata alla punta e, molto fiera e soddisfatta, l'avevo indossato per poterlo sfoggiare a Vigevano in occasione del concerto di Jeff Beck. Che dire del concerto? Bellissimo, fantastico, il vecchio ragazzo era in forma smagliante, la sua chitarra di più! E ci ha fatto sognare, e ballare e fischiare.


Alla mia amica Carlotta il concerto è piaciuto tanto. Anche il mio Mea, che è diventato suo. E' stata gentile, l'ha fotografato però. Sfocato e mosso, ma," almeno lo metti nel blog" mi ha detto!
Un giorno anch'io avrò un Mea. Forse lo dovrei chiamare Tua.
 E poi, la scorsa settimana ho finito "Libertà" di Jonathan Franzen, già amatissimo  per le sue "Correzioni".
More about Libertà
Una lettura che prende e coinvolge, in cui ti ritrovi a dire : so esattamente di cosa si parla. Direi perfetto per chi ha 40 o 50 anni perchè le tematiche affrontate sono quelle che ci accompagnano ogni giorno e spesso anche tante notti. E quindi il rapporto di coppia, i figli, la società, la competizione, l'ansia, i problemi ambientali, la realizzazione personale, la coerenza, il tempo che passa.
Di Franzen, e di molti altri contemporanei americani, mi piace sopra ogni altra cosa la capacità di condensare in una frase, in poche parole, intere sensazioni o stati d'animo. Le parole che leggi sono poche, ma tu senti che in te smuovono decine di pensieri e ricordi ed esperienze vissute e riconosciute. E quindi in quel momento sai di che cosa si parla. 



10 aprile 2011

Mea shawl, ancora.

Una versione estiva per questo bel modello di Emma Fassio. Mi piace questo scialle, è facile e veloce da tricottare e quindi ho pensato di sferruzzarne un altro utilizzando tre gomitoli di seta bourette dimenticati in soffitta credo da più di tredici anni! Questo peraltro significa che benchè visitata da ghiri e faine, la mia soffitta è perfetta per le lunghe conservazioni...ergo, posso continuare a soccombere agli innamoramenti fatali per i gomitoli!
Il filato utilizzato è lo Shangai della Grignasco (non credo sia più in produzione), me ne sono occorsi 200 g perchè ho voluto aggiungere delle frange.

22 ottobre 2010

Carol Adams, il primo...

...di venti! I venti quadrati della coperta.
Questo è facile, ha la caratteristica di essere assolutamente reversibile, il diritto del lavoro è assolutamente identico al rovescio : questo naturalmente per facilitare le cose!
Il prossimo sarà il pattern di Barbara McIntire.
E poi però finalmente sono riuscita a fotografare (male, controluce) il Mea shawl iniziato con Emma. Il mio primo scialle, sono soddisfatta, la lana però non è il massimo, troppo pelosa, non lascia vedere il motivo traforato.
Fa lo stesso, tanto ne faccio subito un altro, e poi magari un altro perché lo voglio regalare!