31 agosto 2011

Il ritorno


Tra le gioie della mia vita in collina sicuramente c'è anche quellla di tornare dalle vacanze con una gran voglia di ritrovare la  casa ed il  giardino. La fatica del rientro è tanta perchè è incredibile come in soli venti giorni si possano scatenare le forze della natura! Il mio è un giardino di vecchio impianto campagnolo, molto poco leccato, molto poco domestico, basta un attimo ed oplà, dal nulla crescono erbacce legnose ed altissime. La caratteristica di quest'anno è il tentativo di colonizzazione di un plotone di talpe agguerrite che hanno scavato buche e gallerie ovunque, anche nel recinto delle tartarughe...
Ed allora si lavora! Freneticamente, per riportare tutto ad un livello accettabile ed in un attimo le mani curate diventano quelle dure e rovinate di un contadino e le gambe sono segnate da graffi e morsicature. La mia dolce rosa Marmaid ha prodotto dei rami lunghi più di due metri! Ma che simpatica.
Poi però, finalmente, eseguiti i lavori più di fatica  è la volta del lavoro minuzioso, della pulizia meticolosa ai piedi delle singole piante e  ritrovarle, liberarle è bellissimo, un po' come ritrovare delle vecchie amiche. Ed allora viene quasi da salutarle, ma ciao, eccoti , stai proprio bene, appena un po' soffocata da questa erbaccia invadente, però guarda guarda che bei boccioli che ci sono ancora qua...
E così ci si scorda un po' delle difficoltà del momento, si ferma un attimo il tempo, si vive  la semplicità di un fiore, il ronzio di un'ape.

31 luglio 2011

Anche i riquadro sei, quello di luglio è completato.
Proprio all'ultimo! Però sono a metà dell'opera! Dovrei riuscire a fare  i prossimi due in un mese per poter arrivare giusta a Natale con il lavoro ultimato...la vedo dura!
Le knitters-amiche continuano a proporre e a tentarmi ed io non so resistere. Ultima grande tentazione questi modelli, sono bellissimi, dateci un'occhiata perchè vale veramente la pena.
Ed intanto oggi parto per Cogne e devo ancora fare i bagagli, o meglio, chiudere casa. Che è una cosa che detesto fare quasi come svuotare la lavastoviglie. Uff!! Vita dura.
Ci si sente e ci si rivede più in là, anche il mio piccolo blog va in vacanza, a fine mese gli aggiornamenti sui avori in corso!

25 luglio 2011

Niente è più intatto di un cuore spezzato

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Dusan e Rodmilla, due giovanissimi rom, sono i protagonisti di una storia vera che si dipana tra la Serbia ed il campo di concentramento di Auschwitz fino alla rivolta dello Zigeunerlager dove settemila zingari trovano il coraggio e la forza di ribellarsi ai nazisti per sfuggire alle camere a gas.

Ho amato questo libro perchè mi ha avvicinato ad una cultura di cui personalmente so pochissimo, e quel poco che so è sicuramente condizionato dalla diffidenza e dal pregiudizio. Come diceva Fabrizio de Andrè, quello degli zingari è l'unico popolo che non ha mai combattuto una guerra e,come aggiunge Vanna de Angelis, è l'unico popolo che non ha mai fatto prostituire la sue donne.
Attraverso le pagine di questo romanzo mi sono avvicinata ad un modo di vivere sicuramente molto diverso dal nostro, ma anche molto particolare ed anche tutta la parte in cui si parla dell'apporto dei Rom alla resistenza anti-nazista in Serbia mi ha fatto conoscere una pagina di storia che non conoscevo.
Come al solito, la lettura di un libro significativo può essere il punto di partenza per un approfondimento e per una ricerca più completa. Sicuramente resta l'amaro in bocca nel vedere come  atavici pregiudizi rimangono nl tempo impedendoci di avere una mentalità più libera ed aperta,meno concentrata sulla nostra specifica realtà.



24 luglio 2011

Torta al limone con le mandorle

Ieri ho  finalmente  provato una ricetta scoperta almeno un anno fa tra quelle di una fantastica "blogheuse" il cui sito visito regolarmente perchè è ricchissimo di spunti ed idee. Oltretutto le ricette condivise sono tutte assolutamente precise e corrette e quindi se appena si mastica un po' di francese consiglio veramente di farci un salto.
Per tornare alla torta, se amate il gusto del limone è veramnte fantastica con una consistenza soffice e morbidissima in cui risalta la granella della farina di mandorle!

Torta al limone con le mandorle
3 uova
40 g farina
40 g farina di mandorle
80 g zucchero di canna
60 g di crema di mandorle (nei negozi bio)
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 limoni, il succo e la scorza
No, non ho dimenticato, niente burro!

Per prima cosa si accende il forno a 170° gradi e poi si procede dividendo i tuorli dagli albumi .
I tuorli vanno montati con lo zucchero fino aa che saranno belli soffici e spumosi poi si aggiunge la crema di mandorle ed il succo dei limoni sempre sbattendo vigorosamente. Quando il tutto è ben mescolato si aggiungono la farina, il lievito, la farina di mandorle e la scorza grattugiata dei limoni. Come ultima cosa gli albumi montati a neve ben ferma amalgamandoli molto delicatamente, come al solito incorporandoli un poco alla volta, dal basso verso l'alto.
Versare il composto in una teglia rivestita di carta da forno e cuocere per circa 25'.
Personalmente ho usato una teglia di 22 cm di diametro, se volete una torta più spessa dovrete usare una teglia più piccola naturalmente!
Controllare la cottura con la lama di un coltello e porre a raffreddare su una griglia.
La torta deve essere gustata completamente fredda, accompagnata se volete, da una bella tazza di tè al bergamotto.
Buon appetito!



10 luglio 2011

Torta di albicocche

Torta di albicocche by gabriela.riva
Estiva e deliziosa questa torta si prepara in un baleno. Unisce al dolce della pasta il gusto deliziosamente acidulo delle albicocche ed è perfetta per una prima colazione o per una merenda sull'erba.
Qua l'ho fatta con le albicocche tagliate a metà, ma si può fare anche con le pesche o le prugne, magari quelle lunghe, tagliate a spicchi.

Torta di albicocche:
125 g di burro                            200 g di farina
100 g di zucchero                     1/2 bustina di lievito
2 uova                                           la frutta scelta
mandrle a scaglie                      confettura di albicocche
Montare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero fino a renderlo soffice e leggero, quindi unire le due uova incorporandole bene. Terminare il composto aggiungendo la farina ed il lievito in polvere.
Versare la pasta ottenuta in uno stampo rivestito con la carta da forno e disporre la frutta tagliata in metà o in quarti a seconda della grandezza. In questo caso, le mie albicocche sono state sistemate tegliate a metà, rivolte verso l'nterno e ben strette tra di loro. Bisogna schiacciare un po', che entrino nella pasta. Distribuire le mandorle e spennellare con un po' di confettura di albicocche fatta sciogliere con un po' d'acqua.
E pronta dopo una cottura a 170° per 35, 40'.
Buon appetito!

5 luglio 2011

Troppe cose

Penso sempre che l'estate debba essere una stagione un po' sonnacchiosa, lenta, dilatata ed invece no, mi sbaglio sempre! Le giornate sono piene di impegni, si corre, ci si incontra, si va, uff!! Ed il povero blog? Rimane indietnso sempre che l'estate debba essere una stagione un po' sonnacchiosa, lenta, dilatata ed invece no, mi sbaglio sempre! Le giornate sono piene di impegni, si corre, ci si incontra, si va, uff!! Ed il povero blog? Rimane indietro!

Ed eccomi allora a raccontare che la scorsa settimana avevo finalmente terminato il mio terzo Mea shawl, quello bellino in cotone bio in un viola appena appena polveroso. L'avevo completato con una nappina finale attaccata alla punta e, molto fiera e soddisfatta, l'avevo indossato per poterlo sfoggiare a Vigevano in occasione del concerto di Jeff Beck. Che dire del concerto? Bellissimo, fantastico, il vecchio ragazzo era in forma smagliante, la sua chitarra di più! E ci ha fatto sognare, e ballare e fischiare.


Alla mia amica Carlotta il concerto è piaciuto tanto. Anche il mio Mea, che è diventato suo. E' stata gentile, l'ha fotografato però. Sfocato e mosso, ma," almeno lo metti nel blog" mi ha detto!
Un giorno anch'io avrò un Mea. Forse lo dovrei chiamare Tua.
 E poi, la scorsa settimana ho finito "Libertà" di Jonathan Franzen, già amatissimo  per le sue "Correzioni".
More about Libertà
Una lettura che prende e coinvolge, in cui ti ritrovi a dire : so esattamente di cosa si parla. Direi perfetto per chi ha 40 o 50 anni perchè le tematiche affrontate sono quelle che ci accompagnano ogni giorno e spesso anche tante notti. E quindi il rapporto di coppia, i figli, la società, la competizione, l'ansia, i problemi ambientali, la realizzazione personale, la coerenza, il tempo che passa.
Di Franzen, e di molti altri contemporanei americani, mi piace sopra ogni altra cosa la capacità di condensare in una frase, in poche parole, intere sensazioni o stati d'animo. Le parole che leggi sono poche, ma tu senti che in te smuovono decine di pensieri e ricordi ed esperienze vissute e riconosciute. E quindi in quel momento sai di che cosa si parla. 



25 giugno 2011

Crocettando

Ho finito anche il riquadro n° 3 del mio Christmas ai Hawk Run Hollow, è un bel cesto di frutta natalizia, ma anche qua c'è l'imprescindibile uccellino che accompagna ogni riquadro!
E' stato un riquadro veloce e divertente da ricamare, non sarà così per il prossimo, il sesto, che prevede un milione di crocette di disegno e di sfondo. Santa pazienza!
Buona domenica a tutti, finalmente oggi anche qui a ValleCeppi è arrivata l'estate, sento che mi distrarrà dai miei amati lavori manuali, il lavoro faticoso, duro e sudato  in giardino mi trasformerà in una rude campagnola dalle guance rosse e dai piedi neri!

22 giugno 2011

Il mio Pigna!

Eccolo qua, leggero e traforato. Molto rétrò, secondo me, fa tanto orfanella derelitta!
Di quelle magrine e sempre infreddolite che al petto ed al collo sempre hanno da stringere qualcosa che un po' le ripari, che un po' le nasconda. Lo adoro.
Il punto è bellissimo, parte grande e va a restringersi.
Personalmente ho scelto un filato molto sottile e l'ho lavorato con i ferri 3,5 e quindi credo sia un po' più piccolo di quello creato da Cristiana.
Ultima cosa, questo modello vi permette di imparare l'avvio a picot, veramente delizioso. Per chi non lo sapesse, nessuno tra chi mi legge credo, il modello fa parte del Summer Lace che qui potete acquistare e scaricare. Per ssostenere un'ottima causa e per continuare a divertirsi!

17 giugno 2011

Metti un tardo pomeriggio

E' capitato che un'amica dei cani anche lei totalmente insofferente al monsone ed al clima tropicale che fa così bello questo mese di giugno mi abbia telefonato. Ed allora impavide siamo uscite per la passeggiata dietro casa.I cani erano felici di rivedersi.
Ed anche noi. E la campagna era fantastica. Satura di elettricità.
Sferzata da un vento teso,profumata, percorsa dai rondoni a volo raso sui campi di grano.
Ed in questo caso si cammina che è un piacere, in un paesaggio mutevole ed acceso, con i cani che volano sui fossati e si rincorrono tra i filari delle viti. E la spighe di grano!
Quasi quasi però è meglio tornare...non promette bene.
Ci siamo lavate.

13 giugno 2011

Lattuga di Camp!

Forse più che un Lattuga è un Radicchio...
e viene dal Camp!
Divertente e facile da fare, un modello strepitoso di Cristiana che si trova naturalmente nel nuovo Summer lace.
Il risultato finale è veramente gratificante,  sembra un lavoro complicatissimo da fare, ma non lo è.
Una sciarpina perfetta per qualche pensierino natalizio declinato in colori e filati diversi, alle mie amiche dovrebbe piacere...

7 giugno 2011

LeieLui

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Una spaventosa  quantità di parole per descrivere l'incontro tra due deficienti.

4 giugno 2011

Crocette e marmellata

Un titolo per parafrasare Lei!
Le crocette sono quelle del riquadro del mese di maggio terminato ahimè un po' in ritardo:

non finiva mai però! Tutto quel cortile da riempire...la casa è deliziosa però ed anche gli uccellini!
E poi, come preannunciato ecco la ricetta per la mia

Confettura di ciliege

1 chilo di ciliege snocciolate, 1/2 chilo di zucchero di canna, succo di 1/2 limone.

In una pentola capace, meglio se di rame mettere il quantitativo di frutta di cui si dispone alternato e mescolato allo zucchero di canna. Portare velocemente ad ebollizione mescolando di frequente fino a che non si formerà una schiuma che io normalmente tolgo aiutandomi con una schiumarola. Continuare a far cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti quindi con un frullatore ad immersione frullare direttamente nella pentola parte dei frutti fino ad avere la proporzione pezzetti interi/polpa frullata che si preferisce. Cuocere ancora 10'. A questo punto la confettura è pronta, ha assunto un colore rubino intenso e la votra casa profuma deliziosamente di ciliegia.
I vasi che la conterranno dovranno essere perfettamente puliti e riscaldati a circa 90' in forno e quindi, velocemente, aiutandosi con un bell'imbuto largo si versa la marmellata bollente nei vasetti avvitando  subito il tappo.
Bisogna lasciarli raffreddare senza più spostarli.
Avrete una deliziosa confettura dolce, ma non stucchevole di consistenza perfetta e di gusto fresco. E si conserva benissimo nonostante lo scarso impiego di zucchero.
Buon appetito!

2 giugno 2011

Un'ottima annata!

Per i miei ciliegi! Sono una bellezza, carichi di frutti!
Detto così sembrerebbe una bella cosa. Ma non lo è completamente. Perchè io, oggi, che non fa neanche così bello e minaccia di piovere da un momento all'altro, volevo finire il riquadro di maggio del Crhristmas ecc. ecc. ed il Lattuga iniziato al Camp.
Poi però mi sono detta: vado a dare un'occhiatina ai ciliegi che sono stata via una settimana e magari sono pronti...
AARRG! Ce n sono centinaia e centinaia...Queste  sono le meno belle, quelle dell'albero che le fa più piccole e sono solo quelle raccolte dai rami bassissimi, che non mi sono neanche dovuta allungare un pochino.
Dobbiamo morire di mal di pancia? Devo lasciarle tutte ai merli ed ai ricci? Sono una bellezza, biologiche da matti, mi tocca andar di marmellata...sigh!
Adoro preparare le marmellate. Che sia ben chiaro, ma non quella di ciliege che bisogna snocciolare una per una.
Sono veramente una giardiniera ingrata. Mi vergogno di me stessa, e vado a snocciolare.
La ricetta della mia marmellata nel prossimo post!

24 maggio 2011

Passata la festa!

E bastano due giorni di assenza, il ritorno è sempre convulso. E mille le cose da fare, le lavatrici, le innaffiature, le coccole al cane, e non solo a lei. E questa volta poi, il pensiero subito ad organizzarsi per il prossimo fantastico fine settimana. Ed allora il tempo vola e non si riesce ad aggiornare il blog!
Lo si sa benissimo, c'è stato il camp di Cuore di maglia ed è stato bellissimo poterci partecipare, con un'amica cara oltretutto, cara e distante,con cui le occasioni per incontrarsi sono purtroppo molto rare.
Insieme abbiamo incontrato nuove amiche, amiche finalmente non più di blog e virtuali, ma vere, di carne ed ossa e risate e lacrime.
Una vera sciccheria!
Una bellissima (troppo breve) vacanza!

Che però mi ha lasciato molto,e come prima cosa, la voglia di lavorare intensamente per i piccolini di Cuore di maglia, e come seconda, il fermo proposito di raggiungere Silvia, Emma, Cristiana, Azuka  all'incontro mensile al Lingotto.
E naturalmente l'ansia di finire il modello di Emma, la Lattuga di Cristiana e tutti i loro bellissimi pattern creati per la collezione Grignasco!!
Non mi basterà una vita...
Grazie a tutte, una volta di più.

14 maggio 2011

Biscottini anche per vegani!

E' un po' di tempo che nella mia cucina la cuoca attraversa un periodo di consapevolezza salutistica che la porta a contrastare violentemente l'eccesso di grassi e di zuccheri a cui purtroppo le mollezze invernali l'hanno abituata...
I risultati devo dire non sono pessimi, complice l'assenza del figlio/studenteincittà, timidi  pietanzini a base di tofu e seitan hanno potuto fare bella mostra di sè sul desco serale. e per non farsi mancare niente, anche qualche dolcetto, anch'esso molto salutare!
Ora qua voglio pubblicare la ricetta di questi biscotti che hanno il vantaggio di poter essere  gustati anche dai celiaci visti la totale assenza di glutine che li contraddistingue:

                                                                                                                                                                        
Biscotti di mais con carote e sesamo
250 g  farina di mais fioretto
150 g  malto di mais
150 g  carote grattugiate fini
50 g   cocco grattugiato
25 g    semi di sesamo
60 g    olio di mais
50 ml latte di soia ( va bene lo stesso quello vaccino scremato)
1/2     bustina di lievito per dolci
 scorza grattugiata di 1/2 limone
 1 cucchiaino di cannella, 1 pizzico di sale
Come prima cosa si mettono le carote, il sale, la cannella, la scorza del limone in un mixer azionato per 10 secondi. Si aggiungono quindi anche il cocco,il malto e l'olio e si frulla il tutto fino ad avere un composto omogeneo. In una terrina invece si mescolano  la farina di mais, i semi di sesamo ed il lievito, quindi si aggiungono il latte ed il composto liquido.  Si mescola accuratamente fino ad ottenere  un impasto che risulterà piuttosto morbido con cui si faranno  con le mani dei biscottini un po' appiattiti da sistemare  sulla piastra del forno rivestita di carta. Cuociono in 15, 20' a 160°.

Bè,  non assomigliano esattamente ai biscotti del Mulino Bianco, ma sono buoni lo stesso, sicuramente meno dolci, meno grassi, più saporiti.
E a casa mia sono durati solo un giorno, anche grazie agli amici di passaggio!
Buon appetito.

10 maggio 2011

L'equazione

Sono stata sempre veramente un disastro in matematica. Un'espressione algebrica, nella sua banalità, non mi è mai venuta al primo colpo. I numeri non li ricordo mai, conto e riconto, non ricordo un prezzo, le  percentuali sono per me  un mistero, li scrivo persino male i numeri.
Ed allora è forse per questo che non riesco a capacitarmi di un'equazione che periodicamente si presenta sul mio cammino e che dice che, più una è disponibile e gentile, sorridente e costruttiva più è l'oggetto di musi e nervosimi, maleducazione e ingratitudine. Mah...
E questo in casa, naturalmente, qui si parla di marito e figlio, le amiche per fortuna che ci sono, sempre disponibili, attente, gentili, piene di affetto.
Però, che sfinimento, dover sempre essere il soggetto prescelto ed eletto a sopportare mlumori e frustazioni...

4 maggio 2011

Una bella sorpresa!

Due care amiche, compagne di sferruzzo ieri per il mio compleanno mi hanno fatto una bellissima sorpresa:
una matassa di filo di canapa in un colore che adoro! Subito subito, mi sono detta, qui ci scappa un altro scialle estivo, poi però l'ho pesata la matassa, e di filo ce n'è tanto, sono 450g !!! Ed allora, che fare? Un altro Adrift? O qualcosa del genere? Mah...
Accetto consigli, per ora dipano e faccio campione perchè la canapa non l'ho mai lavorata e devo capire. Ma ancora grazie e grazie a MariaCristina e a Carla!

28 aprile 2011

Il pavone

Block 1 by gabriela.riva
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circondato dalla sua magnifica ruota si pavoneggia! E come potrebbe non farlo? Non è bellissimo?
Gli animali sono tra i miei soggetti preferiti, specialmente quelli un po' simbolici o fantastici.
Questo è il riquadro iniziale di "Christmas at Hawk Run Hollow" naturalmente, ha dei colori belli ed allegri, lo adoro.

23 aprile 2011

Gli agnelli

Li avete mai visti?
Nei campi, dico. Sull'erba, vicini alle loro mamme. A giocare come solo loro sanno fare, correndo, saltando, riunendosi in gruppi per poi, nuovamente sparpagliarsi. Sembrano  pieni di felicità e di vita.
Improvvisamente la madre li chiama ed allora è tutto un gran correre a raggiungere una pancia calda e lanosa, una mammella gonfia di latte, i musetti cozzano, i codini vibrano di piacere.
Dopo aver mangiato spesso si addormentano perchè sono piccoli e non hanno tanta resistenza.


Una delle loro passioni, uno dei giochi preferiti è quello di salire sui punti più alti del pascolo, vogliono sentirsi più grandi forse, se non c'è un rialzo del terreno, un vecchio tronco, allora si accontentano e si arrangiano con quello che c'è.
Sono deliziosi, allegri, curiosi, inermi.
Viene poi il giorno in cui sono strappati alle loro madri che gridano straziate per giorni e vengono portati al macello. Chi ci vive, vicino ai macelli, dice che le urla di queste creature sono insopportabili. Poi cessano.
Personalmente, posso dire che tutte le volte che vedo mangiare carne d'agnello provo un profondo disprezzo verso chi lo fa. Lo so, non è politicamente corretto dirlo, ma è la pura verità.

20 aprile 2011

Da qualche parte verso la fine

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L'imagine è piccola, ma lo è anche il libro!
La copertina è deliziosa, decisamente accattivante, l'argomento forse un po' meno: qua si parla di pensieri, di pensieri alla fine di una vita lunga e piena, ma presumibilmente molto vicina alla fine.
Che sia il caso di preoccuparsi? Cos'è questo interesse verso la senilità? Mah...Ad ogni buon conto, questa signora Athill, dopo una vita trascorsa a fare l'editor a Londra per scrittori come Richler, Updike, Roth e Atwood, alla bella età di ottant'anni ha iniziato a scrivere con successo dei libri solo suoi e questo è il primo tradotto  in Italia.
E' una specie di breve autobiografia, il racconto della vita di una donna estremamente indipendente e brillante che si adatta allo scorrere del tempo riconoscendo ed accettando gli inevitabili cambiamenti che questo comporta. Ed allora ci sono i ricordi, i rimpianti, le malinconie, ma anche le sicurezze acquisite, le libertà conquistate, sopra tutte, quella di essere se stesse senza più dovere o volere renderne conto agli altri.
Diana Athill è un buon esempio di come si possa vivere la vita fino alla fine con entusiasmo ed ironia, pienamente.
Devo ricordarmene.