3 ottobre 2011

L'incanto del mattino



Giorno dopo giorno, è trascorso anche settembre. Ed è iniziato ottobre. Ma l'estate è ancora qua, regala fioriture e stupendi cieli azzurri. Ed allora è ancora un vero piacere svegliarsi prima degli altri la mattina e regalarsi dolcissimi momenti di solitudine e tranquillità. Una tazza di caffè, un cane affettuoso, un giro tranquillo a meravigliarsi comunque sempre di tanta bellezza.
E la fortuna di poter vivere in un posto appartato e silenzioso ad inseguire pensieri una volta tanto leggeri.
E rimane anche il tempo per un piccolo lavoro, il bagno ha bisogno di una nuova tendina!

23 settembre 2011

Malabrigo Worsted

Malabrigo Worsted, colore Whales road, acquistata da Lulù
E' appena arrivata, la adoro!

Diventerà un Olatz ! Almeno spero....

21 settembre 2011

Scaloppine di seitan al limone

Il seitan è un'ottima risorsa per noi vegetariani, specialmente quando si ha voglia di cucinare qualche cosa di veloce e semplice. Per chi non lo conoscesse è un alimento altamente proteico ottenuto dalla lavorazione del glutine del frumento o anche del kamut e del farro. Per insaporirlo durante la preparazione vengono aggiunte l'alga kombu, la salsa di soya ed il sale ed il risultato è un alimento estremamente digeribile, povero in grassi (1,5%) senza colesterolo e grassi saturi. Anche le calorie sono veramente pochine, 120 pr 100 gr di prodotto.
Si compra nei negozi bio e lo si trova di tante marche e di tanti tipi. Lo si può preparare anche da soli in casa, personalmente non l'ho mai fatto perchè voglio che il seitan mantenga la sua fantastica caratteristica di non richiedere toppi tempi di preparazione!
Fondamentalmente lo si trova al naturale ed alla piastra: quello al naturale ha un sapore molto delicato, direi abbastanza neutro e tritato è perfetto per il ragù o per qualsiasi tipo di ripieno, quello alla piastra ha un sapore più deciso, ricorda un pochino il gusto dell'arrosto. Personalmente ho un debole per il seitan alla piastra lavorato a mano della Soialab, mi piace veramente tantissimo e si presta a molte preparazioni classiche come sostituto della carne.
Oggi, a dimostrazione, posto la ricetta di queste scaloppine, sono veramente appetitose ve lo assicuro!
Scaloppine di seitan al limone

1 confezione di seitan alla piastra
120 gr di farina
succo di 1 limone
sale, olio, una noce di burro
Come prima cosa si devono affettare i due o tre pezzi di seitan che troverete nella confezione. Tagliateli sottili nel senso della larghezza e ricavatene della scaloppine che passerete nella farina esattamente come si fa con  le fettine di carne.
In una padella antiaderente mettere la noce di burro e l'olio evo e scaldare a fuoco vivace. Quando l'olio ed il burro cominciano a sfrigolare aggiungere le fettine e rosolarle mantenendo i fuoco vivace. Dopo un minuto irrorare con metà succo di limone e  girare le scaloppine. Aggiungere il restante succo, salare leggermente e, dopo aver coperto, abbassare la fiamma al minimo. Lasciar cuocere ancora per qualche minuto in modo che il seitan si insaporisca bene e si ammorbidisca quindi servirlo bello caldo.
Buon appetito!


13 settembre 2011

Tra un punto e l'altro.

La passione per le lane e gli aghi ed i fili non può naturalmente tenermi lontana dagli amati libri e quindi ecco alcuni cenni sui due ultimi, appena terminati.
Il primo è:

Partendo da un reale fatto di cronaca, in questo romanzo la Oates è riuscita a creare una storia che avvince e nello stesso tempo crea nel lettore un senso di disagio e di fastidio. Attraverso le parole di Skyler ci conduce in seno ad una agiata famiglia americana in cui, dietro la solita facciata di cristiana rispettabilità, albergano nevrosi e disagi che porteranno al tragico epilogo della vita della piccola Bliss.
Un disperante senso di angoscia pervade le pagine del libro, si assiste impotenti a quello che può capitare a bambini vittime  dei sogni frustati dei genitori.  La Oates è fantastica nel farci entrare in contatto con il senso di smarrimento e di angoscia dei due fratellini, vittime innocenti e soprattutto impotenti di due genitori superficiali ed ignoranti. Chiunque abbia avuto l'occasione di vedere i  filmati di quegli spaventosi concorsi di bellezza per bambine che si tengono continuamente negli Stati Uniti avrà provato fastidio e disagio, nel romanzo queste sensazioni vengono amplificate e personalmente, considerando che in effetti i dati di realtà sono veramente molti, ogni tanto ho trovato la lettura faticosa e la scrittura un po' "malata". Ed in questo naturalmente sta la grandezza della scrittrice, Skyler è un ragazzo disturbato e irrimediabilmente segnato e questa è la storia sua e della sua sorellina.
Ogni tanto leggendo questo libro ho veramente provato il bisogno di una boccata di ossigeno e quindi  in contemporanea è stata veramente benefica la lettura del libro di Serena Dandini. Un libro delizioso, divertente, pieno di aneddoti su persone
famose acccomunate dall'irrefrenabile passione per le piante ed il giardinaggio. L'ho trovato molto piacevole perchè mi è sembrato di chiacchierare con una vecchia amica con cui da sempre si sono condivisi film, dischi, libri. La Dandini parla di se stessa giardiniera come di una neofita e dilettante e quindi non dà assolutamente consigli di coltivazione, in compenso però, offre moltissimi spunti per nuove letture, nuovi acquisti in vivai specializzatissimi e nuove fantastiche mete di viaggio. Una volta di più giuro a me stessa che devo andare in Cornovaglia!!


10 settembre 2011

S'ha da finire!

Ho tre lavori sui ferri in questo momento...giuro però che la prossima settimana a quest'ora non ci saranno più! Ce ne saranno altri direte voi, probabilmente sì, ma saranno nuovi ed io sarò meno annoiata.
Vi rendo partecipi così vi annoiate un pochino anche voi :
  il quadrato di Meredith Morioka:









solitamente lo sferruzzo il mattino presto, ancora un po' addormentata prendendo il caffè.

   il maglione per la mia dolce ed alta metà:







questa è la prima manica, devo fare solo più l'altra ed il colletto. E naturalmente le finizioni, sarà con il collo a polo, con la zip. E' lavorato con la NewLanark, colore Swinford, un filato stupendo, ideale per i capi un po' ruvidi e sportivi, l'adoro, ne ho comprato un po' anche per me in un altro colore naturalmente! Questa almeno posso tricottarla mentre leggo, non devo guardare nulla, è maglia rasata.

   la copertina per Cuore di maglia :
  






sempre con me, nella borsetta, sulla sedia in cucina, ci scappa sempre qualche ferro, mentre aspetto per l'acqua del tè, mentre sono al telefono, mentre parlo con qualche amica in visita...ed intanto si allunga e presto sarà pronta!


8 settembre 2011

Riquadro 9!

Ebbene, in vacanza ho lavorato naturalmente. Ho continuato il mio lavoro a punto croce ed ho completato i riquadro n°9 che rappresenta una chiesetta mooolto particolareggiata ed un delizioso albero natalizio!
Per quanto riguarda il côté tricot, ho terminato il Kal di luglio/agosto, l'Huldan Takki che è facile da fare, ma un po' noioso in quanto comporta un'eterna serie di giri a maglia rasata. Ideale per guardare la televisione  o per chaccherare con le amiche!
Il risultato finale mi piace, è un cardigan semplice, perfetto per le passeggiate autunnali quando finalmente verrà il momento di coprirsi e si potrà tornare ad avvolgersi nei nostri scialli e nelle nostre maglie....

5 settembre 2011

Quiche alla zucca e porri

Tra le bellissime cose che capitano in autuno c'è anche la maturazione delle zucche. Che sono bellissime e piaciono a tutti perchè sono allegre e grandiose, e nella memoria di tutti noi, pronte a diventare cocchi incantati!
Non solo bellissime, anche molto buone. Credo di poterle cucinare in almeno venti modi diversi, forse anche di più, ma non voglio esagerare.
Oggi propongo la ricetta di una quiche veloce veloce perchè prevede l'utilizzo della pasta sfoglia, quella pronta ed è perfetta per una cena, magari accompagnata da una insalatina di radicchio trevigiano.
     Quiche alla zucca e porri


1 rotolo di pasta sfoglia
500 g di zucca pulita
1 porro
1 uovo
60 g di pecorino romano
olio, noce moscata, pepe
salsa di soya

Accendere il forno a 180° e dopo aver tagliato  la zucca a fette spesse qualche millimetro metterle a cuocere su una placca da forno rivestita con carta oleata.
Mentre la zucca cuoce affettare a pezzettini piccoli il porro e metterlo a cuocere in una padella con un cucchiaio d'olio ed un pochino di salsa di soia. Quando il porro è ben stufato unirlo alla zucca cotta e schiacciata con una forchetta insieme al pecorino grattugiato, l'uovo, la noce moscata, il sale ed un pizzico di pepe. Mescolare accuratamente.
Rivestire con la sfoglia uno stampo, bucherellare il fondo della pasta e versare il composto di zucca  Cuocere a 180° per una ventina di minuti.
Servire tiepida, buon appetito!

1 settembre 2011

Emma ed il Giveaway di settembre




La fantastica Emma colpisce ancora!
Questa volta con un Giveaway per festeggiare il sospirato ed atteso ritorno dell'autunno!
Chissà!

31 agosto 2011

Il ritorno


Tra le gioie della mia vita in collina sicuramente c'è anche quellla di tornare dalle vacanze con una gran voglia di ritrovare la  casa ed il  giardino. La fatica del rientro è tanta perchè è incredibile come in soli venti giorni si possano scatenare le forze della natura! Il mio è un giardino di vecchio impianto campagnolo, molto poco leccato, molto poco domestico, basta un attimo ed oplà, dal nulla crescono erbacce legnose ed altissime. La caratteristica di quest'anno è il tentativo di colonizzazione di un plotone di talpe agguerrite che hanno scavato buche e gallerie ovunque, anche nel recinto delle tartarughe...
Ed allora si lavora! Freneticamente, per riportare tutto ad un livello accettabile ed in un attimo le mani curate diventano quelle dure e rovinate di un contadino e le gambe sono segnate da graffi e morsicature. La mia dolce rosa Marmaid ha prodotto dei rami lunghi più di due metri! Ma che simpatica.
Poi però, finalmente, eseguiti i lavori più di fatica  è la volta del lavoro minuzioso, della pulizia meticolosa ai piedi delle singole piante e  ritrovarle, liberarle è bellissimo, un po' come ritrovare delle vecchie amiche. Ed allora viene quasi da salutarle, ma ciao, eccoti , stai proprio bene, appena un po' soffocata da questa erbaccia invadente, però guarda guarda che bei boccioli che ci sono ancora qua...
E così ci si scorda un po' delle difficoltà del momento, si ferma un attimo il tempo, si vive  la semplicità di un fiore, il ronzio di un'ape.

31 luglio 2011

Anche i riquadro sei, quello di luglio è completato.
Proprio all'ultimo! Però sono a metà dell'opera! Dovrei riuscire a fare  i prossimi due in un mese per poter arrivare giusta a Natale con il lavoro ultimato...la vedo dura!
Le knitters-amiche continuano a proporre e a tentarmi ed io non so resistere. Ultima grande tentazione questi modelli, sono bellissimi, dateci un'occhiata perchè vale veramente la pena.
Ed intanto oggi parto per Cogne e devo ancora fare i bagagli, o meglio, chiudere casa. Che è una cosa che detesto fare quasi come svuotare la lavastoviglie. Uff!! Vita dura.
Ci si sente e ci si rivede più in là, anche il mio piccolo blog va in vacanza, a fine mese gli aggiornamenti sui avori in corso!

25 luglio 2011

Niente è più intatto di un cuore spezzato

More about Niente è più intatto di un cuore spezzato

Dusan e Rodmilla, due giovanissimi rom, sono i protagonisti di una storia vera che si dipana tra la Serbia ed il campo di concentramento di Auschwitz fino alla rivolta dello Zigeunerlager dove settemila zingari trovano il coraggio e la forza di ribellarsi ai nazisti per sfuggire alle camere a gas.

Ho amato questo libro perchè mi ha avvicinato ad una cultura di cui personalmente so pochissimo, e quel poco che so è sicuramente condizionato dalla diffidenza e dal pregiudizio. Come diceva Fabrizio de Andrè, quello degli zingari è l'unico popolo che non ha mai combattuto una guerra e,come aggiunge Vanna de Angelis, è l'unico popolo che non ha mai fatto prostituire la sue donne.
Attraverso le pagine di questo romanzo mi sono avvicinata ad un modo di vivere sicuramente molto diverso dal nostro, ma anche molto particolare ed anche tutta la parte in cui si parla dell'apporto dei Rom alla resistenza anti-nazista in Serbia mi ha fatto conoscere una pagina di storia che non conoscevo.
Come al solito, la lettura di un libro significativo può essere il punto di partenza per un approfondimento e per una ricerca più completa. Sicuramente resta l'amaro in bocca nel vedere come  atavici pregiudizi rimangono nl tempo impedendoci di avere una mentalità più libera ed aperta,meno concentrata sulla nostra specifica realtà.



24 luglio 2011

Torta al limone con le mandorle

Ieri ho  finalmente  provato una ricetta scoperta almeno un anno fa tra quelle di una fantastica "blogheuse" il cui sito visito regolarmente perchè è ricchissimo di spunti ed idee. Oltretutto le ricette condivise sono tutte assolutamente precise e corrette e quindi se appena si mastica un po' di francese consiglio veramente di farci un salto.
Per tornare alla torta, se amate il gusto del limone è veramnte fantastica con una consistenza soffice e morbidissima in cui risalta la granella della farina di mandorle!

Torta al limone con le mandorle
3 uova
40 g farina
40 g farina di mandorle
80 g zucchero di canna
60 g di crema di mandorle (nei negozi bio)
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 limoni, il succo e la scorza
No, non ho dimenticato, niente burro!

Per prima cosa si accende il forno a 170° gradi e poi si procede dividendo i tuorli dagli albumi .
I tuorli vanno montati con lo zucchero fino aa che saranno belli soffici e spumosi poi si aggiunge la crema di mandorle ed il succo dei limoni sempre sbattendo vigorosamente. Quando il tutto è ben mescolato si aggiungono la farina, il lievito, la farina di mandorle e la scorza grattugiata dei limoni. Come ultima cosa gli albumi montati a neve ben ferma amalgamandoli molto delicatamente, come al solito incorporandoli un poco alla volta, dal basso verso l'alto.
Versare il composto in una teglia rivestita di carta da forno e cuocere per circa 25'.
Personalmente ho usato una teglia di 22 cm di diametro, se volete una torta più spessa dovrete usare una teglia più piccola naturalmente!
Controllare la cottura con la lama di un coltello e porre a raffreddare su una griglia.
La torta deve essere gustata completamente fredda, accompagnata se volete, da una bella tazza di tè al bergamotto.
Buon appetito!



10 luglio 2011

Torta di albicocche

Torta di albicocche by gabriela.riva
Estiva e deliziosa questa torta si prepara in un baleno. Unisce al dolce della pasta il gusto deliziosamente acidulo delle albicocche ed è perfetta per una prima colazione o per una merenda sull'erba.
Qua l'ho fatta con le albicocche tagliate a metà, ma si può fare anche con le pesche o le prugne, magari quelle lunghe, tagliate a spicchi.

Torta di albicocche:
125 g di burro                            200 g di farina
100 g di zucchero                     1/2 bustina di lievito
2 uova                                           la frutta scelta
mandrle a scaglie                      confettura di albicocche
Montare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero fino a renderlo soffice e leggero, quindi unire le due uova incorporandole bene. Terminare il composto aggiungendo la farina ed il lievito in polvere.
Versare la pasta ottenuta in uno stampo rivestito con la carta da forno e disporre la frutta tagliata in metà o in quarti a seconda della grandezza. In questo caso, le mie albicocche sono state sistemate tegliate a metà, rivolte verso l'nterno e ben strette tra di loro. Bisogna schiacciare un po', che entrino nella pasta. Distribuire le mandorle e spennellare con un po' di confettura di albicocche fatta sciogliere con un po' d'acqua.
E pronta dopo una cottura a 170° per 35, 40'.
Buon appetito!

5 luglio 2011

Troppe cose

Penso sempre che l'estate debba essere una stagione un po' sonnacchiosa, lenta, dilatata ed invece no, mi sbaglio sempre! Le giornate sono piene di impegni, si corre, ci si incontra, si va, uff!! Ed il povero blog? Rimane indietnso sempre che l'estate debba essere una stagione un po' sonnacchiosa, lenta, dilatata ed invece no, mi sbaglio sempre! Le giornate sono piene di impegni, si corre, ci si incontra, si va, uff!! Ed il povero blog? Rimane indietro!

Ed eccomi allora a raccontare che la scorsa settimana avevo finalmente terminato il mio terzo Mea shawl, quello bellino in cotone bio in un viola appena appena polveroso. L'avevo completato con una nappina finale attaccata alla punta e, molto fiera e soddisfatta, l'avevo indossato per poterlo sfoggiare a Vigevano in occasione del concerto di Jeff Beck. Che dire del concerto? Bellissimo, fantastico, il vecchio ragazzo era in forma smagliante, la sua chitarra di più! E ci ha fatto sognare, e ballare e fischiare.


Alla mia amica Carlotta il concerto è piaciuto tanto. Anche il mio Mea, che è diventato suo. E' stata gentile, l'ha fotografato però. Sfocato e mosso, ma," almeno lo metti nel blog" mi ha detto!
Un giorno anch'io avrò un Mea. Forse lo dovrei chiamare Tua.
 E poi, la scorsa settimana ho finito "Libertà" di Jonathan Franzen, già amatissimo  per le sue "Correzioni".
More about Libertà
Una lettura che prende e coinvolge, in cui ti ritrovi a dire : so esattamente di cosa si parla. Direi perfetto per chi ha 40 o 50 anni perchè le tematiche affrontate sono quelle che ci accompagnano ogni giorno e spesso anche tante notti. E quindi il rapporto di coppia, i figli, la società, la competizione, l'ansia, i problemi ambientali, la realizzazione personale, la coerenza, il tempo che passa.
Di Franzen, e di molti altri contemporanei americani, mi piace sopra ogni altra cosa la capacità di condensare in una frase, in poche parole, intere sensazioni o stati d'animo. Le parole che leggi sono poche, ma tu senti che in te smuovono decine di pensieri e ricordi ed esperienze vissute e riconosciute. E quindi in quel momento sai di che cosa si parla. 



25 giugno 2011

Crocettando

Ho finito anche il riquadro n° 3 del mio Christmas ai Hawk Run Hollow, è un bel cesto di frutta natalizia, ma anche qua c'è l'imprescindibile uccellino che accompagna ogni riquadro!
E' stato un riquadro veloce e divertente da ricamare, non sarà così per il prossimo, il sesto, che prevede un milione di crocette di disegno e di sfondo. Santa pazienza!
Buona domenica a tutti, finalmente oggi anche qui a ValleCeppi è arrivata l'estate, sento che mi distrarrà dai miei amati lavori manuali, il lavoro faticoso, duro e sudato  in giardino mi trasformerà in una rude campagnola dalle guance rosse e dai piedi neri!

22 giugno 2011

Il mio Pigna!

Eccolo qua, leggero e traforato. Molto rétrò, secondo me, fa tanto orfanella derelitta!
Di quelle magrine e sempre infreddolite che al petto ed al collo sempre hanno da stringere qualcosa che un po' le ripari, che un po' le nasconda. Lo adoro.
Il punto è bellissimo, parte grande e va a restringersi.
Personalmente ho scelto un filato molto sottile e l'ho lavorato con i ferri 3,5 e quindi credo sia un po' più piccolo di quello creato da Cristiana.
Ultima cosa, questo modello vi permette di imparare l'avvio a picot, veramente delizioso. Per chi non lo sapesse, nessuno tra chi mi legge credo, il modello fa parte del Summer Lace che qui potete acquistare e scaricare. Per ssostenere un'ottima causa e per continuare a divertirsi!

17 giugno 2011

Metti un tardo pomeriggio

E' capitato che un'amica dei cani anche lei totalmente insofferente al monsone ed al clima tropicale che fa così bello questo mese di giugno mi abbia telefonato. Ed allora impavide siamo uscite per la passeggiata dietro casa.I cani erano felici di rivedersi.
Ed anche noi. E la campagna era fantastica. Satura di elettricità.
Sferzata da un vento teso,profumata, percorsa dai rondoni a volo raso sui campi di grano.
Ed in questo caso si cammina che è un piacere, in un paesaggio mutevole ed acceso, con i cani che volano sui fossati e si rincorrono tra i filari delle viti. E la spighe di grano!
Quasi quasi però è meglio tornare...non promette bene.
Ci siamo lavate.

13 giugno 2011

Lattuga di Camp!

Forse più che un Lattuga è un Radicchio...
e viene dal Camp!
Divertente e facile da fare, un modello strepitoso di Cristiana che si trova naturalmente nel nuovo Summer lace.
Il risultato finale è veramente gratificante,  sembra un lavoro complicatissimo da fare, ma non lo è.
Una sciarpina perfetta per qualche pensierino natalizio declinato in colori e filati diversi, alle mie amiche dovrebbe piacere...

7 giugno 2011

LeieLui

More about Leielui

Una spaventosa  quantità di parole per descrivere l'incontro tra due deficienti.

4 giugno 2011

Crocette e marmellata

Un titolo per parafrasare Lei!
Le crocette sono quelle del riquadro del mese di maggio terminato ahimè un po' in ritardo:

non finiva mai però! Tutto quel cortile da riempire...la casa è deliziosa però ed anche gli uccellini!
E poi, come preannunciato ecco la ricetta per la mia

Confettura di ciliege

1 chilo di ciliege snocciolate, 1/2 chilo di zucchero di canna, succo di 1/2 limone.

In una pentola capace, meglio se di rame mettere il quantitativo di frutta di cui si dispone alternato e mescolato allo zucchero di canna. Portare velocemente ad ebollizione mescolando di frequente fino a che non si formerà una schiuma che io normalmente tolgo aiutandomi con una schiumarola. Continuare a far cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti quindi con un frullatore ad immersione frullare direttamente nella pentola parte dei frutti fino ad avere la proporzione pezzetti interi/polpa frullata che si preferisce. Cuocere ancora 10'. A questo punto la confettura è pronta, ha assunto un colore rubino intenso e la votra casa profuma deliziosamente di ciliegia.
I vasi che la conterranno dovranno essere perfettamente puliti e riscaldati a circa 90' in forno e quindi, velocemente, aiutandosi con un bell'imbuto largo si versa la marmellata bollente nei vasetti avvitando  subito il tappo.
Bisogna lasciarli raffreddare senza più spostarli.
Avrete una deliziosa confettura dolce, ma non stucchevole di consistenza perfetta e di gusto fresco. E si conserva benissimo nonostante lo scarso impiego di zucchero.
Buon appetito!

2 giugno 2011

Un'ottima annata!

Per i miei ciliegi! Sono una bellezza, carichi di frutti!
Detto così sembrerebbe una bella cosa. Ma non lo è completamente. Perchè io, oggi, che non fa neanche così bello e minaccia di piovere da un momento all'altro, volevo finire il riquadro di maggio del Crhristmas ecc. ecc. ed il Lattuga iniziato al Camp.
Poi però mi sono detta: vado a dare un'occhiatina ai ciliegi che sono stata via una settimana e magari sono pronti...
AARRG! Ce n sono centinaia e centinaia...Queste  sono le meno belle, quelle dell'albero che le fa più piccole e sono solo quelle raccolte dai rami bassissimi, che non mi sono neanche dovuta allungare un pochino.
Dobbiamo morire di mal di pancia? Devo lasciarle tutte ai merli ed ai ricci? Sono una bellezza, biologiche da matti, mi tocca andar di marmellata...sigh!
Adoro preparare le marmellate. Che sia ben chiaro, ma non quella di ciliege che bisogna snocciolare una per una.
Sono veramente una giardiniera ingrata. Mi vergogno di me stessa, e vado a snocciolare.
La ricetta della mia marmellata nel prossimo post!

24 maggio 2011

Passata la festa!

E bastano due giorni di assenza, il ritorno è sempre convulso. E mille le cose da fare, le lavatrici, le innaffiature, le coccole al cane, e non solo a lei. E questa volta poi, il pensiero subito ad organizzarsi per il prossimo fantastico fine settimana. Ed allora il tempo vola e non si riesce ad aggiornare il blog!
Lo si sa benissimo, c'è stato il camp di Cuore di maglia ed è stato bellissimo poterci partecipare, con un'amica cara oltretutto, cara e distante,con cui le occasioni per incontrarsi sono purtroppo molto rare.
Insieme abbiamo incontrato nuove amiche, amiche finalmente non più di blog e virtuali, ma vere, di carne ed ossa e risate e lacrime.
Una vera sciccheria!
Una bellissima (troppo breve) vacanza!

Che però mi ha lasciato molto,e come prima cosa, la voglia di lavorare intensamente per i piccolini di Cuore di maglia, e come seconda, il fermo proposito di raggiungere Silvia, Emma, Cristiana, Azuka  all'incontro mensile al Lingotto.
E naturalmente l'ansia di finire il modello di Emma, la Lattuga di Cristiana e tutti i loro bellissimi pattern creati per la collezione Grignasco!!
Non mi basterà una vita...
Grazie a tutte, una volta di più.

14 maggio 2011

Biscottini anche per vegani!

E' un po' di tempo che nella mia cucina la cuoca attraversa un periodo di consapevolezza salutistica che la porta a contrastare violentemente l'eccesso di grassi e di zuccheri a cui purtroppo le mollezze invernali l'hanno abituata...
I risultati devo dire non sono pessimi, complice l'assenza del figlio/studenteincittà, timidi  pietanzini a base di tofu e seitan hanno potuto fare bella mostra di sè sul desco serale. e per non farsi mancare niente, anche qualche dolcetto, anch'esso molto salutare!
Ora qua voglio pubblicare la ricetta di questi biscotti che hanno il vantaggio di poter essere  gustati anche dai celiaci visti la totale assenza di glutine che li contraddistingue:

                                                                                                                                                                        
Biscotti di mais con carote e sesamo
250 g  farina di mais fioretto
150 g  malto di mais
150 g  carote grattugiate fini
50 g   cocco grattugiato
25 g    semi di sesamo
60 g    olio di mais
50 ml latte di soia ( va bene lo stesso quello vaccino scremato)
1/2     bustina di lievito per dolci
 scorza grattugiata di 1/2 limone
 1 cucchiaino di cannella, 1 pizzico di sale
Come prima cosa si mettono le carote, il sale, la cannella, la scorza del limone in un mixer azionato per 10 secondi. Si aggiungono quindi anche il cocco,il malto e l'olio e si frulla il tutto fino ad avere un composto omogeneo. In una terrina invece si mescolano  la farina di mais, i semi di sesamo ed il lievito, quindi si aggiungono il latte ed il composto liquido.  Si mescola accuratamente fino ad ottenere  un impasto che risulterà piuttosto morbido con cui si faranno  con le mani dei biscottini un po' appiattiti da sistemare  sulla piastra del forno rivestita di carta. Cuociono in 15, 20' a 160°.

Bè,  non assomigliano esattamente ai biscotti del Mulino Bianco, ma sono buoni lo stesso, sicuramente meno dolci, meno grassi, più saporiti.
E a casa mia sono durati solo un giorno, anche grazie agli amici di passaggio!
Buon appetito.

10 maggio 2011

L'equazione

Sono stata sempre veramente un disastro in matematica. Un'espressione algebrica, nella sua banalità, non mi è mai venuta al primo colpo. I numeri non li ricordo mai, conto e riconto, non ricordo un prezzo, le  percentuali sono per me  un mistero, li scrivo persino male i numeri.
Ed allora è forse per questo che non riesco a capacitarmi di un'equazione che periodicamente si presenta sul mio cammino e che dice che, più una è disponibile e gentile, sorridente e costruttiva più è l'oggetto di musi e nervosimi, maleducazione e ingratitudine. Mah...
E questo in casa, naturalmente, qui si parla di marito e figlio, le amiche per fortuna che ci sono, sempre disponibili, attente, gentili, piene di affetto.
Però, che sfinimento, dover sempre essere il soggetto prescelto ed eletto a sopportare mlumori e frustazioni...

4 maggio 2011

Una bella sorpresa!

Due care amiche, compagne di sferruzzo ieri per il mio compleanno mi hanno fatto una bellissima sorpresa:
una matassa di filo di canapa in un colore che adoro! Subito subito, mi sono detta, qui ci scappa un altro scialle estivo, poi però l'ho pesata la matassa, e di filo ce n'è tanto, sono 450g !!! Ed allora, che fare? Un altro Adrift? O qualcosa del genere? Mah...
Accetto consigli, per ora dipano e faccio campione perchè la canapa non l'ho mai lavorata e devo capire. Ma ancora grazie e grazie a MariaCristina e a Carla!

28 aprile 2011

Il pavone

Block 1 by gabriela.riva
.
circondato dalla sua magnifica ruota si pavoneggia! E come potrebbe non farlo? Non è bellissimo?
Gli animali sono tra i miei soggetti preferiti, specialmente quelli un po' simbolici o fantastici.
Questo è il riquadro iniziale di "Christmas at Hawk Run Hollow" naturalmente, ha dei colori belli ed allegri, lo adoro.

23 aprile 2011

Gli agnelli

Li avete mai visti?
Nei campi, dico. Sull'erba, vicini alle loro mamme. A giocare come solo loro sanno fare, correndo, saltando, riunendosi in gruppi per poi, nuovamente sparpagliarsi. Sembrano  pieni di felicità e di vita.
Improvvisamente la madre li chiama ed allora è tutto un gran correre a raggiungere una pancia calda e lanosa, una mammella gonfia di latte, i musetti cozzano, i codini vibrano di piacere.
Dopo aver mangiato spesso si addormentano perchè sono piccoli e non hanno tanta resistenza.


Una delle loro passioni, uno dei giochi preferiti è quello di salire sui punti più alti del pascolo, vogliono sentirsi più grandi forse, se non c'è un rialzo del terreno, un vecchio tronco, allora si accontentano e si arrangiano con quello che c'è.
Sono deliziosi, allegri, curiosi, inermi.
Viene poi il giorno in cui sono strappati alle loro madri che gridano straziate per giorni e vengono portati al macello. Chi ci vive, vicino ai macelli, dice che le urla di queste creature sono insopportabili. Poi cessano.
Personalmente, posso dire che tutte le volte che vedo mangiare carne d'agnello provo un profondo disprezzo verso chi lo fa. Lo so, non è politicamente corretto dirlo, ma è la pura verità.

20 aprile 2011

Da qualche parte verso la fine

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L'imagine è piccola, ma lo è anche il libro!
La copertina è deliziosa, decisamente accattivante, l'argomento forse un po' meno: qua si parla di pensieri, di pensieri alla fine di una vita lunga e piena, ma presumibilmente molto vicina alla fine.
Che sia il caso di preoccuparsi? Cos'è questo interesse verso la senilità? Mah...Ad ogni buon conto, questa signora Athill, dopo una vita trascorsa a fare l'editor a Londra per scrittori come Richler, Updike, Roth e Atwood, alla bella età di ottant'anni ha iniziato a scrivere con successo dei libri solo suoi e questo è il primo tradotto  in Italia.
E' una specie di breve autobiografia, il racconto della vita di una donna estremamente indipendente e brillante che si adatta allo scorrere del tempo riconoscendo ed accettando gli inevitabili cambiamenti che questo comporta. Ed allora ci sono i ricordi, i rimpianti, le malinconie, ma anche le sicurezze acquisite, le libertà conquistate, sopra tutte, quella di essere se stesse senza più dovere o volere renderne conto agli altri.
Diana Athill è un buon esempio di come si possa vivere la vita fino alla fine con entusiasmo ed ironia, pienamente.
Devo ricordarmene.

14 aprile 2011

Prime fioriture

Shan Hu Tai by gabriela.riva




Il caldo della scorsa settimana, inatteso, esagerato, piacevolissimo, stupefacente ha risvegliato e fatto scorrere veloce veloce anche la linfa delle piante del giardino. E loro, le piante, in uno slancio di allegria e ritrovata vitalità non hano perso tempo ed hanno messo sù lucide foglie, approntato teneri boccioli e dato il via ad anticipate fioriture.
E quindi ecco, nel suo splendore, uno dei fiori della peonia Shan Hu Tai (Trono di corallo) dal fiore semidoppio e dalle foglie color salvia.
Sboccia nel suo sontuoso rosa corallo di fianco ad una divertente sorella, una peonia Er Qiao (bellezze gemelle) che deve appunto il suo nome a due sorelle cinesi vissute durante il periodo dei "tre regni" (220-280 d.C.) leggendarie per la loro bellezza.
Finalmente, dopo quattro anni di paziente attesa ha mantenuto le sue promesse ed è sbocciata in due colori. E' la sua caratteristica, può portare fiori di due diversi colori o addirittura avere fiori bicolori. Ed ogni anno che passa si comporta come vuole. Carina no? I fiori devono ancora aprirsi completamente, speriamo che la pioggia prevista per domani li risparmi...
Ultima foto, quella della prima rosa a fiorire nel mio giardino, la rosa Sericea pteracanta, scelta per le sue bellissime e grandi spine che dopo la fioritura adornano i rami della pianta, rosse e translucide.



Anche i fiori sono belli nel loro candore e nella loro semplicità. Rivestono tutti i rami, stretti gli uni agli altri.




13 aprile 2011

Una ricamatrice molto lenta...

 Sono io! Quella lenta. Chissà perchè non riesco a sveltirmi con il ricamo. Con questo, in particolare, sono molto in ritardo. Avrei dovuto finire questo quadrato nel mese di marzo ed invece...l'ho finito qualche giorno fa. E dire che  mi diverte tantissimo crocettarlo!
Però mi sono portata avanti ed ho già preparato i  colori del prossimo blocco, il numero 1, quello con il pavone che è veramente bellissimo:
In foto risultano un po' più freddi  di quanto lo siano in realtà, specialmente i verdi che sono invece una meraviglia. Spero di finirlo con dei tempi decenti anche se però, a mia giustificazione devo dire che il risveglio repentino ed esagerato del giardino mi sta assorbendo quasi totalmente. Ah! Il tempo, non basta mai.

10 aprile 2011

Mea shawl, ancora.

Una versione estiva per questo bel modello di Emma Fassio. Mi piace questo scialle, è facile e veloce da tricottare e quindi ho pensato di sferruzzarne un altro utilizzando tre gomitoli di seta bourette dimenticati in soffitta credo da più di tredici anni! Questo peraltro significa che benchè visitata da ghiri e faine, la mia soffitta è perfetta per le lunghe conservazioni...ergo, posso continuare a soccombere agli innamoramenti fatali per i gomitoli!
Il filato utilizzato è lo Shangai della Grignasco (non credo sia più in produzione), me ne sono occorsi 200 g perchè ho voluto aggiungere delle frange.

6 aprile 2011

Zaleti

Se vi è rimasta ancora della farina di mais dall'inverno posto una ricetta che ne prevede l'utilizzo in modo molto soddisfacente!
Gli zaleti sono dei biscottini deliziosi, tipici del Veneto e quindi, come dice il nome sono "gialletti" e sono fatti con la farina di mais. La ricetta originale prevede della farina di mais Fioretto, cioè macinata molto finemente.Personalmente preferisco usare la Bramata che è quella che si usa qua a casa (marito bergamasco...) per fare la polenta perchè mi piace sentire sotto i denti la grana grossa della farina, però naturalmente è solo questione di gusto.
Quando escono dal forno sono molto morbidi, niente paura, raffreddando induriscono come tutti gli altri biscotti


150 g farina bianca
150 g farina di mais macinata fine
150 g burro
120 g zucchero
100 g uvetta
1 cucchiaino di lievito, 1 pizzico di vanillina, la scorza di un limone grattugiata, 1 pizzico di sale, 3 tuorli d'uovo.

Impastare velocemente tutti gli ingredienti insieme aggiungendo l'uvetta come ultima cosa.(Se impastate con il mixer, l'uvetta aggiungetela poi a mano dopo aver estratto il composto altrimenti si spappola e non va bene).
Con la pasta ottenuta fare dei rotolini sul piano di lavoro e tagliare a losanga. Cuocere 10' circa in forno a 180°.
Alla fine si presentano così! Non avrete modo di poterli ammirare a lungo, spariscono in un attimo!