21 febbraio 2012

Monferrato

Subito dietro casa, qualche collina più in là, inizia il Monferrato. Ed oggi la giornata era piena di sole caldo e pronto a sciogliere l'ultima neve rimasta ed allora siamo saliti in macchina a perderci tra i paesini della collina piemontese, silenziosi e dimenticati in una giornata feriale.
E' incredibile la quantità di castelli e di chiese che si incontrano, sono costruzioni importanti, barocche, che contrastano con la semplicità malinconica delle abitazioni e delle strade.
C'è un grande silenzio, nessuno per le strade, le case sembrano disabitate. Non passano neanche le automobili e questa atmosfera un po' sospesa, irreale mi piace tantissimo, aiuta a cercare particolari di vita vissuta, ad immaginare storie.
Qui, in questa casa, qualcuno ama il punto croce.
Elda e Clotilde, forse ricamano tutte e due. Me le immagino amiche, anzianotte, che si fanno compagnia, e cuciono e spettegolano.
Ed ogni cucuzzolo ha le sue case, il suo campanile, la sua chiesa a proteggere ed il suo cimitero a mantenere alto il livello di malinconia.

Si sale e si scende, non è un paese per biciclette!
E la natura è bellissima, ordinata ed assoggettata all'uomo che ricopre le colline di filari  di vigne e di noccioli, qualche volta però si prende qualche rivincita ed assedia ed espugna le mura di un antico castello turrito.
Qualcuno, previdente,  si è già attrezzato per la primavera ed il caldo del mese di maggio!


(Le immagini sono relative ai paesi di Cinzano, Aramengo, Passerano)










20 febbraio 2012

Santa pazienza

Spesso e volentieri mi cimento in lavori che richiedono grande pazienza. Molta pazienza ultimamente. E' come se volessi mettermi alla prova, vedere fino a che punto esercito una specie di controllo, di allenamento sulla mia capacità di non buttare tutto all'aria esplodendo in un salvifico "adesso basta!"
Holly è un esempio di questa perniciosa abitudine:
Per fare 6 ferri ci metto quasi un'ora tra una cosa e l'altra (passaggio dei fili, avvolgimento delle farfalle, controllo dello schema, ecc), poi devo pensare al rovescio del lavoro che deve essere bello a vedersi e quindi un altro po' di tempo
per passare tutti i fili e controllare che non rimangano buchi o imperfezioni.
Quando  il dietro del lavoro sarà ultimato si ricomincia dal ferro n°1 per fare il davanti.
Il bordo tutt'intorno a quel punto sarà una passeggiata....
Ma a cosa servirà mai poi tutto quest'esercizio alla pazienza?

13 febbraio 2012

Sgomento

Nel gelo di queste giornate immobili, nel gelo della mia casa senza riscaldamento, nel silenzio della campagna cancellata dalla neve, come una lama la notizia della morte di un uomo, l'uomo di una cara amica giovane e dolce, piena d'amore e di talenti.
Non ho parole, riesco solo a pensare a lei, al suo immenso dolore.

2 febbraio 2012

Dicembre e gennaio

Va bene che sto sferruzzando Holly e che già solo per questo sono meritevole. Non me l'ha chiesto nessuno peraltro e quindi sono tutti affari miei. E devo dire che mi ci diverto anche, visto che sono una persona che predica il valore della lentezza. Ma non c'era solo lui negli ultimi tempi sui miei ferri!
C'era il piccolo e saggio Peasy per il KAL di dicembre :
ed il bellissimo Levenwick che da tempo premeva dall'armadio dello stash:
E così siamo arrivati a febbraio, un febbraio che si è annunciato subito gelido, pieno di neve, orrendo e scomodo, ma perfetto per sferruzzare!!
E quindi, eccomi pronta per il KAL di Febbraio, anzi più che pronta già in ritardo direi, visto che non ho ancora la lana. Domani c'è l'apertura straordinaria allo spaccio della Grignasco, riuscirò ad arrivarci? Mah, si vedrà....








26 gennaio 2012

Cormac Mc Carthy

E' un po' che non vi parlo delle mie letture, forse perchè molto leggo in rete, sui blog, nei gruppi e molto sferruzzo e si sa, anche la casa, gli affetti prendono tempo...
Questo non significa però che poi la notte, al calduccio del letto ed alla fioca luce della  lampada non riesca a leggere qualche pagina e ad innamorarmi perdutamente di uno scrittore noto, notissimo  ai più, ma sconosciuto per me!  In realtà di lui conoscevo la trasposizioni cinematografica di due sue opere, "La strada" e "Non è un paese per vecchi" e quindi, essendomi piaciuti molto i film pensavo di leggerlo prima o poi...
Ed allora, complice Gonza, la blogger di Libritudine,  ecco che mi sono divorata i primi due libri dei tre che compongono la "Trilogia della frontiera"
More about Oltre il confine
e
More about Cavalli selvaggi
Cosa vi posso dire? Nella scrittura di McCarthy non c'è spazio per il superfluo eppure sa trasmettere immagini ed emozioni , atmosfere, silenzi, profondità. Le sue parole appena lette a lungo sono rieccheggiate nella mia mente portandomi in luoghi pervasi da estreme solitudini e silenzi sferzati dal vento.
I suoi personaggi sono uomini sempre alla ricerca di qualche cosa, di un posto dove trovare pace forse, sono anche un po' selvaggi, rudi, estremi, eppure affascinanti, leali, fondamentalmente buoni e disperati.
Me ne manca uno, "Citta della pianura", faccio una piccola pausa, poi lo leggo!

18 gennaio 2012

Torta al cioccolato #1

Le torte al cioccolato non sono tra le mie preferite. Per me il massimo è la meringa, la panna e la frutta. E poi adoro le torte rustiche, anche quelle integrali.
Ma naturalmente ci sono le eccezioni ed ecco che allora questa è una di quelle.
Perchè è perfetta. Piace tantissimo anche a chi non ama il cioccolato, e questo è tutto detto.
L'ho preparata lo scorso giovedì pomeriggio per le amiche knitters della sera, e Maria Cristina ha anche portato la Malvasia!
Intera non ho fatto in tempo a fotografarla:

200 g di cioccolato fondente (cacao al 50%)
100 g di burro
4 uova separate
100 g di zucchero
60 g di farina
una tortiera di 22 cm di diametro
Come prima cosa occorre accendere il forno a 180°, poi si procede sciogliendo a bagnomaria il burro ed ilcioccolato ridotti a pezzetti. Quando il tutto è bello sciolto si toglie dal fuoco e si aggiungono i tuorli uno alla volta, mescolando con cura e possibilmente con una frusta. Nello stesso modo si aggiunge la farina.
Montare a neve fermissima gli albumi aggiungendo lo zucchero molto gradatamente e quindi unire i due composti avendo cura di mescolare dal basso verso l'altro per non smontare le chiare.
Versare nella teglia rivestita con la carta da forno e fare cuocere nel forno ormai caldo esattamente per 15'. La torta deve presentarsi  con una crosticina croccante ed un interno fondente ed umido. Si può spolverizzare a piacere, con dello zucchero a velo o del cacao amaro, o entrambi!
Buon appetito!

13 gennaio 2012

Coccinella KAL per Cuore di Maglia

Cristiana ha avuto proprio una bella idea: un Kal all'insegna della coccinella, l'insetto portafortuna per eccellenza.
 Si tratta di sferruzzare per i piccolissimi di Cuore di Maglia un intero corredino declinato in rosso e nero, un capo al mese, per gennaio le scarpine, per febbraio credo il cappellino, ma poi anche un sacconanna, uno scaldacuoricino, magari anche una copertina...
Cristiana ha messo nel gruppo di CdM su Ravelry il pattern e le foto passo passo delle spiegazioni e quindi ho aderito:

Ecco le mie prime, altre seguiranno perchè sono facilissime da fare, in un'oretta guardando la televisione se ne fanno due paia e metteno allegria anche a me!

4 gennaio 2012

Wool People 2

Brooklyn Tweed ha pubblicato il secondo Wool People!
Appena tornata dalla vacanza, appena riacceso il mac, appena riconnessa eccolo lì, l'annuncio tra le mail...
Che bellezza, il primo aveva dei modelli straordinari, e quindi mi ci sono fiondata alla velocissima, già pregustando le scelte e gli acquisti, di gruppo magari, come la volta prededente.
Ma sono rimasta un po' delusa.... niente che veramente mi faccia dire questo è assolutamente da fare, questo assolutamente da acquistare, mah!
Voi che ne pensate?

23 dicembre 2011

Merry Christmas tral-la-la!

Lascio questi due signorini rigidi ed impettiti a cantare gli auguri di Natale in uno scenario freddo e nevoso!
Tanti auguri a tutti, ci si rivede il prossimo anno!

16 dicembre 2011

Innamoramento a prima vista!

Da sempre, o meglio, da quando frequento Ravelry, una delle mie designer preferite è Veera Valimaki perchè i suoi modelli sono sempre semplici, ma di grande effetto.
Questo però mi piace veramente troppo, sembra creato apposta per me e per il mio stile di vita  e quindi assolutamente lo farò, al più presto spero, devo solo trovare la lana adatta ed il colore giusto.
Voi cosa ne pensate? Consigli sul filato sarebbero molto graditi, grazie!



12 dicembre 2011

My sweet Holly, si inizia.

Chi prima, chi subito dopo, con le compagne del Kal  abbiamo iniziato a sferruzzare l'Holly, la fantastica mantella disegnata da quel genio di Kaffe Fasset, mago dei colori e delle sfumature. Un uomo fantastico, un vero artista che da molto tempo collabora anche con Rowan disegnando modelli che tutte le volte mi colpiscono al cuore per le sapienti mescolanze di colore. In effetti uno dei pregi del lavoro a maglia per me, consiste nel poterci giocare con il colore, esattamente come con i pennelli. Adoro mischiare i colori ed adoro le lane sfumate o variegate, mi piace tantissimo la tecnica del Fair Isle, poi però spesso la pigrizia prevale e sferruzzo solo capi in tinta unita: volete mettere il relax di uno stravaccamento serale knittico/televisivo?
Con questo modellino non si può!! E' lavorato ad Intarsia, utilizzando cioè il filo del colore necessario man mano che lo schema lo richiede senza trascinarselo dietro. E' una tecnica bella che permette di lavorare con tantissimi colori contemporaneamente. Normalmente si fanno dei gomitolini da usare quando servono, oppure si segue il maestro e si tengono dei lunghi fili a ppesi sul retro del lavoro: in ogni caso un vero delirio, specialmente per i primi ferri che prevedono cambi continui!
E quindi ho deciso che l'Holly si lavorerà durante il giorno (quando?!?), il Peasy la sera.

E adesso quando ricamo più?

8 dicembre 2011

Il Leopardo

More about Il leopardo
Amo i triller ed i polizieschi. Sono la lettura d'evasione che preferisco, specialmente quando sono ben scritti. E di triller e gialli e polizieschi ben scritti per fortuna ce ne sono tanti. Da ragazzina ho trascorso notti e pomeriggi interi immersa nelle pagine di Rex Stout, di Conan Doyle, di Agatha Christie o di Chandler tanto per citarne qualcuno.
E non ho mai smesso, ne ho letti tantissimi.
Ultimamente sono fantastici gli scrittori noir che vengono dal Nord, carichi di un fascino tutto particolare, soffuso e cupo, in cui la solitudine dei paesaggi è spesso intimemente correlata alla solitudine dei personaggi. Le storie narrate sono il più delle volte molto angoscianti, i crimini efferati, la crudeltà senza limiti, la follia sempre dietro l'angolo. E le storie avvincono!
Non fa eccezione "Il leopardo" dello scrittore nervegese Jo Nesbo. Ancora una volta , protagonista di questa storia è Harry Hole, il tormentato poliziotto alcolista e solitario che già troviamo nelle opere prcedenti e le prime vittime sono due donne morte soffocate nel loro sangue, la bocca con ventiquattro ferite identiche. Si inizia così, e non si smette più. O meglio, a volte si smette perchè le pagine sono tante, i nomi norvegesi anche, ed ogni tanto bisogna andare a controllare di chi si parla, poi però si continua e da Hong Kong si va ad Oslo e poi dai ghiacci norvegesi ai vulcani africani  ed il libro assolve alla sua funzione, intriga ed avvince, ed i pensieri, anche quelli cupi, si devono rincantucciare in un angolino e starsene lì, buoni per un po'.

4 dicembre 2011

Dahlia by Heather Zoppetti and me

Dahlia by gabriela.riva
Ecco qua il molto sofferto Dahlia, divertente da realizzare per quanto riguarda il motivo sulla schiena che è effettivamente molto bello, ma eterno  per tutto il resto. Maglia rasata ad oltranza....
Ho lavorato questo modello insieme ad Ursula e Chiara che lo stanno realizzando in colori diversi e fondamentalmente lo abbiamo modificato solo nei pannelli superiori ed inferiori che sono stati fatto in un pezzo unico . Personalmente ho anche allungato un pochino le maniche.
Questo è l'effetto sul davanti:

28 novembre 2011

Souvenir !

Ho avuto la gioia di trascorrere quasi una settimana a Parigi, forse in assoluto la mia città preferita. Ci sono stata tante volte ormai, la sento persino un po' mia come sempre mi capita quando ho l'occasione di tornare nei posti. E tornare nei posti in cui si è già stati è bellissimo, si assaporano meglio i particolari, si ritrovano gli angoli emozionanti, ci si risiede negli stessi ristoranti e si ripercorrono le stesse strade.
E si fanno scorpacciate di dolci fantastici!
Parigi ha una quantità di pasticcerie e panetterie incredibile ed alcune delle loro produzioni tipiche mi fanno venire veramente l'acquolina, sono una gioia per gli occhi e per il palato.
Ed allora ho celebrato il ritorno a casa e la nostalgia con questa torta veramente deliziosa per chi come me è una fanatica del limone:
Torta al limone
250 g di farina        
125 g di burro
70 g di zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
Con questi ingredienti si prepara una classica pasta sablée che va poi lasciata riposare in frigorifero per un'oretta.
Trascorso questo tempo si stende la pasta in una tortiera per crostate , la si bucherella con una forchetta e la si fa cuocere "à blanc", per dirla alla francese, ricoperta di carta da forno e cosparsa di ceci secchi per evitare che la pasta gonfi, per una quindicina di minuti con il forno a 170°.
Nel frattempo si prepara la farcitura  frullando insieme:
4 uova
15 cl di panna (personalmente uso quella di soia, va benissimo)
150 g di zucchero ( pe rme sempre di canna)
succo di 4 limoni
scorza grattugiata di 1 limone bio
Estrarre la torta parzialmente cotta dal forno e farcirla con la crema al limone, Completare la cottura per un'altra ventina di minuti controllando che la superficie del dolce non si colori.
Si mangia bella fredda.
Buon appetito!


20 novembre 2011

Il giorno dopo

Ecco fatto, sabato 19 novembre è trascorso.
L'ho aspettato tanto, insieme alle mie amiche, il fatidico giorno del WS di Emma  da Unfilodi, ed è arrivato ed è stato divertentissimo, affollato, caotico,eccezionale.
Devo dire che l'ospitalità di Luisa è stata perfetta, ci ha coccolate ed ammaliate con dolci e prelibatezze e mille  splendide lane. E noi, ubriache di colori e morbidezze, abbiamo comprato, e comprato.
Per me è stato amore a prima vista verso la tanto desiderata Manos Silk Blend perchè è veramente fantastica, con sfmature incredibili ed una straordinaria dolcezza al tatto.
Ci farò il Peasy, il KAL di dicembre...
E poi ho ritirato il kit del molto meditato Holly, che sarà un lavoro molto divertente ma sicuramente non veloce!
Veloce invece è stato  il Simple summer tweed, l'ho finito qualche giorno fa, e l'ho indossato durante le passeggiate con Maggie
E' un modello che consiglio, veloce, perfetto, non c'è una sola cucitura, l'unica codina da nascondere è quella di inizio lavoro, lo si finisce e lo si indossa!
L'ho modificato leggermente perchè ho preferito fare il bordo ed i polsi a coste e quindi anche le maniche sono un po' pù strette verso il fondo.

9 novembre 2011

Facciamo il gomasio

Per chi non lo sapesse il gomasio è semplicemente una miscela di semi di sesamo tostati e di sale. E' perfetto per condire le insalate e tante altre preparazioni perchè apporta una nota di gusto piacevolissimo e permette di ridurre la quantità di sale nei cibi.  Molto utilizzato in Giappone, (il suo nome viene da Goma, sesamo, e Shio, sale) in Italia lo si può trovare pronto nei negozi bio, a volte anche con l'aggiunta di alghe che apportano il loro prezioso contenuto di sali minerali.
Farselo in casa è molto sempli  ed inoltre, quello casalingo è molto più buono e fragrante perchè fresco e quindi non risente del gusto leggermente stantio che normalmente prendono i semi oleosi dopo un po' di tempo.
Per prepararlo occorrono:
1 padella antiaderente
1 mortaio
sale marino integrale
semi di sesamo









La proporzione tra i semi di sesamo ed il sale è normalmente di 8 a 1 e quindi si mettono 8 cucchiai  di semi ed 1 di sale nella padella, quindi si fa tostare il tutto girando lentamente con un cucchiaio di legno su una fiamma mediamente vivace. Quando il sesamo comincia a tostarsi i semini saltellano e bisogna fare attenzione che non brucino altrimenti diventano amari.
Si lascia raffreddare qualche minuto quindi si trasferisce il tutto in un mortaio e si inizia a pestare e a frantumare grossolanamente. Il risultato deve essere un composto metà polverizzato e metà solo sbriciolato.

Si conserva in un barattolo di vetro, dura ( a casa mia mai) un mese mantenendo perfettamente il suo gusto delizioso.
E' perfetto sul riso integrale bollito, sulle verdure, su una fetta di pane ed olio, su un primo sale freschissimo sempre con un po' d'olio.
Buon appetito!

3 novembre 2011

Simple summer tweed

Questa mattina, sferruzzando al Kipling, Chiara mi ha detto che secondo lei con questo modello io, i 50.000 punti non li raggiungo. E che quindi non va bene, e che trasso e non seguo le regole. Che sia un pochetto perfida la ragazza?
E comunque invece li raggiungo perchè io ho delle braccia lunghissime, sembro un gibbone a guardarmi con attenzione ed imperterrita andrò avanti.
Ecco i primi passi del maglione, è divertente e veloce, mi piace la costruzione dello scollo a V partendo dall'alto e quindi lavorando in tondo solo dopo averlo completato.

30 ottobre 2011

Choco-banana bread


Veloce da fare, buono e profumato, ideale per questi primi pomeriggi grigetti! 
100 g di uvetta
75 ml di marsala
180 g di farina
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
125 g di burro temp.ambiente
150 zucchero di canna
2 uova grandi
300 g di banane (peso senza buccia) belle mature
100 g di cioccolato amaro + 1 cucchiaio colmo di cacao
1 pizzico di sale

Come prima cosa accendere il forno a 170° e foderare uno stampo da plum-cake con la carta da forno.
Far rinvenire l'uvetta mettendola a bollire qualche minuto nel marsala.
In una terrina sbattere il burro con lo zucchero fino a farlo diventare bello soffice quindi aggiungere le uova una per volta e le banane schiacciate semplicemente con una forchetta. Mescolare bene, aggiungere le uvette strizzate, il cacao e la cioccolata fatta sciogliere in un pentolino. come ultima cosa aggiungere sempre mescolando con cura la farina con il sale, il lievito e la vanillina.
Versare nello stampo, livellare e cuocere per una cinquantina di minuti.
Verificare l'avvenuta cottura con uno stecchimo e porre a raffreddare su una griglia.
Buon appetito!


                                                              

26 ottobre 2011

NaKniSweMo

Direttamente da Yards of Yarn, un invito simpatico e divertente, per realizzare un maglione durante il mese di novembre.
E' una sfida lanciata qualche anno fa da National Knit In the Month, ognuno è libero di scegliere il modello che preferisce, il filato che crede. L'importante è che il capo finito abbia almeno 50.000 punti, e quindi sicuramente ci vogliono delle maniche lunghe.
Partecipo con Simple Summer Tweed di Heidi Kirrmaier, un modello semplice e molto rustico perfetto con un bel paio di jeans. La mia lana sarà un tweed della New Lanark, colore grigio/azzurro, da due mesi è lì che mi guarda dal cesto dello stash.
Chi vuole può iscriversi o al gruppo americano qui o a quello mooolto più simpatico qua.

23 ottobre 2011

Masino d'autunno

Anche le volpi hanno pensato di farsi un giretto sabato mattina, ad ammirare i frutti ed i fiori esposti al castello di Masino.
Naturalmente, per rispettare la tradizione che vuole che sempre, a Masino, faccia brutto, sia a maggio che ad ottobre, la giornata era grigia e fredda, ma questo non ha impedito che la mostra sia stata una vera gioia per gli occhi, un trionfo di colori bellissimi ed intensi, un omaggio all'autunno ed ai suoi doni.
E quindi ecco come un orto coltivato magari su un terrazzo possa essere rigoglioso
o come un frutto come la mela possa declinarsi in decine di varietà

alcune veramente piccole, come queste, che sono le meline prodotte da un melo ornamentale, il Malus Red Sentinel che presto farà bella mostra di sè anche nel mio giardino!
Questo alberello raggiunge un'altezza di tre metri e non di più ed i suoi rami curvano dolcemente verso il basso carichi di questi pomini che rimangono sulla pianta tutto l'inverno, anche dopo una nevicata, ad illuminare con il loro rosso il grigio cielo invernale.
L'azienda agricola Zanelli era presente con una varietà incredibile di Echinacee, ancora una volta a dimostrare come i colori dei fiori diventino più intensi con il freddo delle notti
e questi sono veramente stupendi, li avrei voluti veramente comprare tutti, ma bisogna fare delle scelte ed avere dello spazio...li ho fotografati però!



E' stata veramente una bellissima mattina, non ho potuto resistere davanti ad un bell'esemplare di Frau Dagmar Hartopp, ma per il resto sono stata veramente una saggia giardiniera!
Grazie per la compagnia ad un'amica  che cura i bambini ed i fiori con lo stesso amore e la stessa dedizione, un'amica che all'Echinacea non ha saputo resistere!


16 ottobre 2011

World Bread Day 2011 - Panini ai 5 cereali

In occasione della quinta giornata mondiale del pane organizzata da Zorra da Cochtopf  ho preparato questi bellissimi panini utilizzando una di quelle fantastiche miscele di farine e semi che si trovano già belle pronte e mescolate nei negozi bio ed ultimamente anche in certi supermercati ben forniti.
Normalmente con questi preparati il risultato è assicurato perchè oltre ai semi ed alle farine normalmente ci sono anche il malto ed un po' di pasta madre liofilizzata. Si possono lavorare nell'impastatrice o a mano, ma sono perfette anche per chi utilizza la MdP.
Quella che ho usato io è della ditta Antico Mulino Rosso, ma ultimamente ho usato anche con gran soddisfazione la miscela ai 7 cereali e quella al farro e kamut della Spadoni.

500 g di miscela Pane Sole
2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
acqua quanto basta
semi di papavero, sesamo, lino


Il procedimento è quello solito per il pane, bisogna naturalmente ricordarsi di usare l'acqua leggermente tiepida ed aver voglia di impastare con decisione, ma dolcemente ,  per una decina di minuti almeno.
La pasta va lasciata riposare in un luogo caldo e riparato per una prima lievitazione una mezz'oretta, quindi la si lavora nuovamente per qualche minuto e la si divide in tante palline di grandezza uguale che si dispongono sulla placca del forno rivestita di carta oleata.  I semi vengono cosparsi sui panini leggermente inumiditi e pressati  con delicatezza per farli aderire bene.
Personalmente lascio lievitare nel forno spento fino a che non hanno raddoppiato il loro volume, poi accendo lasciandoli dentro e selezionando una temperatura di 200° (forno ventilato).
In una mezz'oretta sono pronti, anche meno, dipende dal forno naturalmente e sono profumati e fragranti, con un acrosticina croccante ed un interno morbidissimo.
Buon appetito!

15 ottobre 2011

Una scatola di spilli, qualche bottone

Tutta una scatola di spilli è stata necessaria per bloccare Olatz! E sicuramente il mio bloccaggio non è perfetto,  è la prima volta che mi cimento, ma ormai dopo l'assidua frequentazione di knitters espertissime e carismatiche non ho potuto farne a meno.
Naturalmente non posseggo la tavola di polistirolo su cui farlo ,mi sono aggiusta-
ta con un telo di spugna sistemato sul tappeto del salotto ed un obliquo raggio di sole.
E questa mattina  ho anche sistemato nella scatola dei bottoni gli ultimi arrivati, comprati così , per divertimento, per puro piacere in attesa di un'adeguata
sistemazione.


6 ottobre 2011

Tricottando in attesa di ottobre

Ma oggi non era prevista pioggia? Ed abbassamento di temperatura? Mah..., intanto s'è finito, completato, cucito e rifinito il maglione per l'amata, dolce (?) metà!
 L'ho chiamato Pebble, per il suo colore e per la sua ruvidezza tipica in questa bellissima lana scozzese, la New Lanark. Il modello è naturalmente molto semplice, un classico maglione da uomo con il collo a polo chiuso da una zip.
Ci ho messo un bel mesetto per terminarlo, l'ho anche dovuto parzialmente disfare, adesso però è perfetto e sono molto contenta di non vedermelo spuntare continuamente dalle pieghe del divano.
E così posso iniziare qualche nuovo progetto che proprio non se ne poteva più....

Un Olatz, originariamente pensato in Malabrigo worsted ed invece realizzato  in Grignasco Loden (gomitolandia!!!) e, appena appena iniziato questa mattina, durante lo S'N'B al caffè letterario a Chieri con Chiara ed Ursula, un Dahlia cardigan da finire in tempo di record per stare al passo con le due super knitters esperte e bravissime.










3 ottobre 2011

L'incanto del mattino



Giorno dopo giorno, è trascorso anche settembre. Ed è iniziato ottobre. Ma l'estate è ancora qua, regala fioriture e stupendi cieli azzurri. Ed allora è ancora un vero piacere svegliarsi prima degli altri la mattina e regalarsi dolcissimi momenti di solitudine e tranquillità. Una tazza di caffè, un cane affettuoso, un giro tranquillo a meravigliarsi comunque sempre di tanta bellezza.
E la fortuna di poter vivere in un posto appartato e silenzioso ad inseguire pensieri una volta tanto leggeri.
E rimane anche il tempo per un piccolo lavoro, il bagno ha bisogno di una nuova tendina!