5 giugno 2013

Ci sono momenti

Ci sono momenti un cui i fatti brutti della vita prendono il sopravvento, su di te, sulle tue forze, sul tuo umore. Non devono necessariamente essere le cose in assoluto più drammatiche al mondo. Ognuno ha le sue. Ognuno soffre dove è fatto per soffrire. Poi piano piano si reagisce, ci si abitua un po', le ore sono appena meno pesanti.
Io faccio sforzi enormi per portare avanti la quotidianità, le cose che amo fare però le lascio, non voglio farle quando sono così angosciata, le rovinerei.
La prima cosa che riprendo a fare è leggere, ma devo leggere qualcosa che mi tranquillizzi, mi ipnotizzi quasi, che mi trasporti con parole calme e desuete, in mondi e vite scomparsi, quasi a cercare la consolazione nella distanza, nel distacco un po' fatalista e filosofico dalle ansie e dai dolori che da sempre, sono sempre gli stessi.

E così, visto che questo periodo carico di preoccupazione durerà a lungo, ho ripreso " La Recherche", spero che mi aiuti, lì le parole sono veramente tante.

28 maggio 2013

Woollisa

Al Camp ad aprile ho conosciuto una giovane donna che piena di entusiasmo e passione tinge lana e seta.
Non ho saputo resistere,


seta pura, sfumata in questi delicatissimi colori, non so ancora cosa diventerà, uno scialle sicuramente!
Ed ancora,


altra seta, più spessa, da lavorare con il  3,5 0 il 4, un color di perla assolutamente affascinante, questa invece lo so, diventerà uno Shangri-La.
Se siete interessate ai filati di Lisa, potete dare un'occhiata alle sue creazioni qui!

24 maggio 2013

Il cisto

Il cisto fiorisce di seta stropicciata nel tardo pomeriggio.


Clair matin arrossisce infreddolita, un po' indispettita forse.


Le manca la protezione del grande cespuglio di salvia, è esposta alle intemperie lei, non come quella viziata e coccolata Penelope che può permettersi il lusso di vestire le più delicate sfumature di rosa


e schiudersi indisturbata rivelando al mondo la sua perfezione!

Indifferente, regale nella sua semplicità, la Chinensis Mutabilis china la sua corolla

a meravigliarsi delle grandi spine in controluce.




La quasi luna

Più riguardo a La quasi Luna

 "A me piace pensare che tua madre sia quasi intera" mi rispose. "Nella vita, tante cose sono fatte di quasi, di non del tutto".
"Come la luna" dissi.
"Eh, già" disse lui. "La luna è intera sempre, ma non sempre riusciamo a vederla così. Allora vediamo una luna non intera, una quasi luna"
"
Una figlia cinquantenne ammazza la madre, vecchia, malata, non più in sé. Non la uccide solo per pietà, o meglio, la uccide per pietà verso sé stessa, per esasperazione, per cercare un riscatto forse.
Un libro molto duro, molto crudo che parla di amore e di odio, di vita vissuta, di malattia.
Mi è piaciuto, ma come sempre Alice Sebold riesce a trasmettermi uno strisciante senso di angoscia e di straniamento che mi spinge a finire in fretta la storia per potermene sottrarre



16 maggio 2013

Scialli!


Non ne abbiamo mai abbastanza!
Di scialli naturalmente.
Lo scialle è quel fantastico progetto che ti permette di utilizzare e provare filati stupendi e preziosissimi senza per questo dover vendere le perle della nonna.  Sono veloci, non hanno taglie, stanno sempre bene, ognuna fa quello che ritiene adatto alle proprie capacità ed è sempre un successo.
Per me gli scialli appartengono a due categorie, quelli che mi permettono di giocare coi colori e quelli che mi mettono alla prova, che sono una sfida  alla mia capacità di concentrazione ed alla mia pazienza.
Quello sopra è Lumen di Silvia Harding ed è stato una buona occasione per cimentarmi con le perline,
questo qui sotto è appena agli inizi e naturalmente appartiene alla categoria dei "colorati".
Un azzurro veramente fantastico, adatto al nome del modello: Sound of Waves di Kieran Foley, mi ricorda il mare delle Cicladi e visto che intanto qui continua il mese di Novembre ...

28 aprile 2013

Una torta di compleanno

Ieri l'altro abbiamo festeggiato i ventitré anni del figliolo. In casa, solo noi tre, un tè come pretesto per una torta e per i doni.
La torta ovviamente scelta da lui e dalle manine sante della mamma preparata.
E' una torta semplice semplice, tipica delle nostre parti e del Monferrato e delle Langhe, si fa in un attimo ed è assolutamente deliziosa. Ecco qua dunque la lista degli ingredienti e le indicazioni per fare una :
TORTA di NOCCIOLE
  250 g di nocciole
  200 g di zucchero di canna
      4 uova
       1 pizzico di sale
       2 cucchiai di fecola di patate

Come prima cosa si macinano le nocciole, fini, ma non troppo!
Poi, si battono a lungo i tuorli con lo zucchero
si montano gli  albumi con il pizzico di sale
si uniscono le nocciole e la fecola ai tuorli e con infinita delicatezza e pazienza anche gli albumi procedendo poco per volta, con una forchetta, sempre cercando di mescolare dal basso verso l'alto.
Il tutto va in una teglia foderata con carta da forno, meglio magari una teglia apribile e si cuoce per una trentina di minuti a 180°.

Il figliolo è un tipetto ruvido, poco pochissimo incline alle smancerie, con un cuore tenero che cerca di
 nascondere ed allora, per scherzare un po', per prenderlo in giro, l'ho trattato come fosse ancora piccolo, con regali da grande, ma un dolce da bimbo.

26 aprile 2013

Chiacchiere ed Inyan

E' quasi un mese che non aggiorno il blog!  Ed è quasi un mese che siamo in primavera senza che peraltro lei, la signorina Primavera, si sia ricordata di tornare a farci visita.
Ha fatto una capatina veloce veloce al Camp per fortuna,
come al solito due giornate divertenti ed intense.
 Siamo state tutte  a lavorare in giardino e a goderci il sole!


Al camp naturalmente ho sfoggiato il mio amato Hayward, un modello che mi ha dato grandissima soddisfazione, facile, perfetto in ogni dettaglio.

Ah...Brooklyn Tweed....
Credo che il naturale seguito e sviluppo di questo lavoro sarà Ives :

bello vero?
Questa volta però, niente lana BT, devo fare economia, non posso svenarmi tutte le volte da Loop, ho pensato invece che perfetta allo scopo dovrebbe essere la Holst Garn.
Capita giusto che la nostra adorabile Federica ne abbia appena ordinati un po'...... 40 colori!!!!!
Non fatevi scappare l'occasione quando arriveranno, la tavolozza Holst Garn è veramente molto ricca, decidersi per un colore piuttosto che per un altro può essere molto difficile.

1 aprile 2013

Canederli agli spinaci

Quest'anno la primavera proprio non ne vuole sapere di arrivare, continua anche a fare molto freddo, le gemme sugli alberi sono tutte lì pronte ad esplodere, ma molto, molto indecise.
Ed allora, ho cucinato un piatto ancora decisamente invernale, i Canederli agli spinaci.
Li faccio quando mi ritrovo con del pane avanzato e secco, meglio se pane bianco e magari al latte o all'olio, si fanno in fretta, piacciono praticamente  a tutti, l'unica accortezza che bisogna avere è quella di preparare l'impasto qualche ora prima in modo che il pane abbia la possibilità di assorbire in modo ottimale la miscela di latte e uova.
E dunque ecco qua:
 Canederli agli spinaci
300 g di pane raffermo
1 bicchiere di latte
1 piccola cipolla
1 spicchio d'aglio
1 tazza di spinaci lessati
2 uova
2 cucchiai di farina
noce moscata, sale, pepe
Come prima cosa si taglia il pane a dadini piccoli e lo si mette in una capace terrina bagnandolo con il latte sbattuto con le uova. Si lascia trascorrere un po' di tempo in modo che si ammorbidisca ed assorba bene il liquido.
Nel frattempo si fanno saltare gli spinaci in padella con l'aglio e la cipolla tritati ed un po' d'olio.
Quando sono ben insaporiti si tritano finemente e si aggiungono al pane insieme al sale, ad  un pizzico di pepe e ad una bella grattatina di noce moscata. Si mescola e si amalgama il tutto con cura aggiungendo la farina se necessario per ottenere una consistenza adeguata.
Al momento di farli cuocere si pone sul fuoco una pentola con acqua salata e si creano delle palline non troppo grandi con le mani inumidite.
Quando l'acqua bolle si abbassa la fiamma e si fanno cuocere i canederli lentamente per una decina di minuti.
Si scolano con una schiumarola e si condiscono generalmente con burro fuso, salvia e parmigiano.
Nulla vieta di servirli in brodo, un buon brodo vegetale ed un formaggio a piacere grattugiato  sopra!

Buon appetito!

21 marzo 2013

Piedino

Non è il nome di un calzino!
E' il nome di un piccolo dinosauro che in un cartone animato cercava la Valle Incantata.
Mio figlio piccolissimo, l'avrà visto decine di volte, io anche...
Ed allora, visto che questo nuovo scialle ha quasi il nome di un dinosauro
mi è sembrato giusto chiamalo così.
Lavorato tanto per non smentirmi con la Hols Garn Supersoft, è stato un progetto divertente e veloce,  i colori devo dire sono splendidi e assolutamente non farina del mio sacco! Mi sono ispirata ad un altro Pterdotactyl che ho visto su Ravelry ed ho copiato...

12 marzo 2013

La- laa!!

100% lana  americana, di pecore allevate nello Wyoming, lavorata nel New Hampshire.....
Avete  di sicuro capito che cos'é, mi incuriosiva da tanto, non vedevo l'ora di toccarla, di lavorarla, dovevo averla prima o poi, visto che sono una fanatica dei modelli di Brooklyn Tweed....
Ed eccola qua, sul mio tavolo, sui miei ferri!
Loft / col. Cast iron
Cioè un bellissimo color antracite, appena appena spruzzato di grigio chiarissimo.
Il filato è molto particolare, decisamente fragile, appena si tira si spezza, è morbido ed allo stesso tempo consistente,  leggermente spugnoso, ricorda un po' la ciniglia.
La sto lavorando con  punte  4mm, il risultato è perfetto, il modello è Hayward, comodo, leggero, bello largo.

2 marzo 2013

Goccioline di nebbia...


"Goccioline di nebbia nascondono l'alba. Il paesaggio non ha contorni. E' piovuto tutta la notte.Spalanco le finestre e non sento entrare il freddo, pare di toccare una nuvola posatasi a terra. La bruma di queste giornate è come proteggesse dall'irruzione del tempo. Abbrustolisco il pane, preparo il caffè: l'aroma spicca più penetrante nell'umido dell'atmosfera.  Quando mi riaffaccio alla porta, il vapore acqueo si sta diradando ai raggi del sole: i campi, solo a tratti svelati, si accendono di una luce ancora bagnata, palpitante, il cielo luminoso si tinge di un pallido azzurro porcellana.
Scivolando leggeri sulle gocciolina acquee, i ragni costruiscono candidi nidi folti di fili, soffici contro i reticolato verde del cipresso."
  Pia Pera - L'orto di un perdigiorno - Ponte alle Grazie

Un libro bellissimo, un'ispirazione, perfetto per la lettura notturna, nel silenzio interrotto solo dai cani lontani.

13 febbraio 2013

Ando by Kazekobo (風工房)

Terminato da un po' il modello che ha inaugurato il mio periodo beige, mi sono decisa a fotografarlo solo adesso.
Si tratta di Ando, uno dei patterns del terzo volume di WoolPeople, naturalmente di BT.
Non posso negare che i loro siano tra i miei strapreferiti modelli, mi accorgo che ne ho tricottati  ben tre ultimamente, e non ho ancora finito.
Il davanti,
il dietro!
In mezzo c'è la tanta pazienza e la fatica dell'assemblare i pezzi che lo compongono, non esattamente pane per i miei denti!
Difficile da fotografare, rende molto meglio indossato.
E' stato divertente sferruzzarlo, il motivo dei due davanti è semplice, ma secondo me di grande effetto.
Ed il periodo beige? Mah, speriamo che sia finito, il beige è un colore che ho sempre giudicato moscio e senza personalità, ultimamente però, mi trasmetteva un senso di pace e di "confortevole" e quindi...

8 febbraio 2013

C'è un pollo morto nel mio frigo.

Prima ho aperto il frigorifero, un po' soprapensiero  e lo sguardo mi è caduto sul povero pollo che giace lì in basso su un vassoio, ricoperto di plastica come una delle vittime di Dexter.
E veramente incredibile come siamo spesso stupidi  noi umani, se ci capita di incontrare un animale morto ci ritraiamo schifati, proviamo disgusto a doverlo toccare o spostare e poi, nel nostro frigorifero, ecco cadaveri di ogni genere, interi  o fatti a pezzi, conigli, quaglie, agnellini, pesci argentati, ogni creatura è lì, bella morta, spesso anche un po' frollata, e non ci fa nessun effetto.
Oddio, a me effetto lo fa, altrimenti non sarei vegetariana da una vita, gli animali li preferisco vivi, possibilmente liberi, non penso che siano qua con noi sulla terra a nostra disposizione, mai, in nessun caso.
Ed allora cosa ci fa questo povero essere spiumato e decapitato nel mio frigorifero avvezzo solo a verdure e tofu?  Aspetta il ritorno dell'amato figliolo, naturalmente molto carnivoro, ed intanto si decompone ancora un po'....

6 febbraio 2013

Winter 2013

Eccoci di nuovo qua a sfogliare con impazienza l'ultimo nato dei libri di Brooklyn Tweed.
                                                  BT WINTER 13
Cosa dire? E' bellissimo, i modelli sono praticamente tutti perfetti, le fotografie talmente suggestive che vorresti essere anche tu lì, a Hudson NY, a passeggiare lungo i coloratissimi muri della cittadina facendo scricchiolare la neve sotto le scarpe. E magari potendo comprare anche un po' di Loft o di Shelter per realizzare il modello preferito...
Jared Flood anche in questo caso ha scelto modelli che necessitano di cuciture ( il che non è un male in molte occasioni), ma non mancano quelli bottom up sagomati con le short rows.
Non saprei veramente quale scegliere...forse ho una predilezione per Ives di J. Flood, ma già adoro anche Stowe e Clayton e Tuck ...
Toccherà lavorare ancora molto sperando che la primavera non arrivi troppo presto!

24 gennaio 2013

Il momento delle perline

Uno degli ultimi progetti che hanno trovato sistemazione sui miei ferri è uno scialle a parer mio molto grazioso. Si tratta del Lumen di Silvia Harding e naturalmente lo sto lavorando con la Holst Garn Noble, quella con un po' di cachemire nella composizione del filato. E' bellissima, morbida, il cachemire si sente eccome!
Il pattern prevede l'uso (facoltativo) delle perline:
io non le ho mai usate, ma mi piaceva l'idea di provare e quindi grazie all'ineffabile YouTube ho cercato di imparare e devo dire che dopo alcuni primi tentativi in cui sembravo veramente la knitter più goffa ed imbranata del mondo ci sono riuscita ed adesso vado anche abbastanza veloce.
Volete mettere la soddisfazione?
Adoro imparare nuove tecniche e farle mie! La cosa fondamentale in questo caso è procurarsi un uncinetto finissimo che possa entrare nei fori delle perline, io ne ho acquistato uno n° 0,60 e devo dire che è decisamente fine.
Sono appena agli inizi, ma mi diverto un sacco!

15 gennaio 2013

Chitarre? Al cocco!

Ma, no, solo biscottini, qualcuno dedicato al musicista anziano della famiglia.
Che è un chitarrista strepitoso...
Ed ecco le dosi e la ricetta per farli, sono buoni, morbidi, non troppo dolci:

125 g di farina
1 pz di sale
60 g di burro morbido
50 g di zucchero di canna
60 g di cocco essiccato
1 cucchiaio di lievito
1 tuorlo diluito in un cucchiaio d'acqua

Accendere il forno ventilato a 200°.
In una terrina unire la farina, il lievito, il sale ed il burro a pezzetti. Amalgamare il tutto e poi aggiungere
lo zucchero, il cocco ed il tuorlo diluito fino ad ottenere un impasto uniforme.
Stendere l'impasto ad uno spessore di 1/2 cm. e tagliarlo con una formina.
Spennellare i biscotti con l'acqua e spolverizzarli con la farina di cocco prima di metterli in forno.
Cuocere fino a che on sono dorati, farli raffreddare su una gratella.


6 gennaio 2013

Viva viva la Befana...

Eccoci qua alla fine dei festeggiamenti e delle vacanze! Manco male dico io.
Sono una donna che per storia e tradizione famigliare è  priva di spirito natalizio ed adesso che il figliolo è cresciuto vivo il Natale con grande leggerezza e solo un pochino di fastidio di fronte  al consumismo sfrenato. Quest'anno per esempio, neanche la più piccola pallina è uscita dalla sua scatola nonostante possegga ben due alberi natalizi, uno qua ed uno in montagna!!  Visto che bello avere un figliolo grande?
E quindi come tutti gli anni, il 23 dicembre ho lasciato la città e mi sono rifugiata in montagna, marito, figlio, cane al seguito. Ed anche libri e gomitoli naturalmente!!
Ho letto, ho sferruzzato, ho sciato e cucinato. E visto amici cari.
Ho portato a termine il progetto scelto per il Cast on post apocalittico, uno scialle bello ampio ed avvolgente
ed ho dato l'ultimo punto al maglione per Stefano.
Arrg!! La foto è pessima, dal vivo il maglione non è male...
Adesso, si ricomincia!! O meglio, nel mio caso meglio sarebbe dire si continua e si finiscono i vari Wip che occhieggiano dal cesto....

17 dicembre 2012

Cast-on post apocalittico

Le fantastiche Laniste quasi Anonime, capitanate e sollecitate dalla anche lei fantastica Samantha Oliva
hanno creato un simpatico e divertente evento: un Cast-on post-apocalittico !
Un'idea troppo carina, troppo che mi piace e nonostante che l'ultima cosa di cui io abbia bisogno sia un nuovo WIP, aderisco con gioia.
Con cosa? ConTerra, un  modello del mio amato Jared Flood!
                                                       ravelry.com/patterns/library/terra-4
Ognuno è libero di scegliere di fare quello che vuole, l'unica regola a cui bisogna sottostare è che la lana utilizzata sia già presente nello stash, ed anche questa per me è un'ttima cosa.
Utilizzerò della Malabrigo Silky Merino colore Velvet Grapes  e della Shilasdair colore Briar Rose.
Forse...

27 novembre 2012

Alberi di Natale

E' quasi ora di procurarsi l'albero da decorare!
Ecco un bel vivaio dedicato esclusivamente agli abeti natalizi, dateci un'occhiata se ne avete voglia:
E' il riquadro 7 di Christmas At Hawk Run Hollow, lo schema che avrei dovuto completare almeno lo scorso marzo e che  invece poverino è rimasto vittima di questa fase di knitting compulsivo. Però c'è una  bella notizia per  il mio coté ricamo, presto non avrò più spazio per le maglie, i maglioni, i golfini, i cardigan e gli scialli, sarò costretta a ricamare e basta!

22 novembre 2012

Gnocchi di patate

Un tempo gli gnocchi di patate li facevo spessissimo ed anche in grande quantità.
Questo perchè ero sicura di non sbagliarli mai!

Lo sanno tutti, infatti, che l'unica cosa fondamentale per fare gli gnocchi  è la qualità, il tipo delle patate utilizzate che devono essere a pasta bianca, farinose, che non trattengano l'acqua.
Ed un tempo, proprio di fronte alla mia casa c'era un orto fantastico, coltivato da un'anziana contadina, una signorina d'altri tempi, un personaggio come se ne possono trovare nei romanzi di Rosetta Loy. Coltivava di tutto, dall'insalata ai cardi, i suoi lamponi avevano un gusto ed un profumo ineguagliabile ed in autunno le sue zucche sembravano tutte pronte a portare Cenerentola al ballo tanto erano grandi e splendenti.
In cima alla collina teneva la vigna e le patate, quelle perfette!
Ed io andavo da lei con un cestino sotto un braccio ed il mio bambino per mano e si sceglievano le verdure e le si pesavano su una stadera d'ottone.
E poi? E poi, il mio bambino è cresciuto, lei è stata uccisa a martellate da suo fratello e l'orto è stato trasformato in un parcheggio. Ma questa naturalmente è un'altra storia.
Le patate perfette non mi sono più capitate. ma ne sono capitate di abbastanza adatte, di così così, e di altre che mi obbligavano a sbattere tutto l'impasto nella pattumiera ed a mettere sù l'acqua per gli spaghetti.
Questa mattina però,ho trovato delle patate coltivate a Pevaragno che mi sono sembrate  promettenti e quindi ho fatto gli gnocchi!

1 Kg di patate
300 g circa di farina
1 uovo sbattuto  (facoltativo)

Si sbucciano le patate e si mettono a lessare in acqua salata. Una volta raggiunta la cottura occorre pressarle con uno 
schiacciapatate su una spianatoia mentre sono ancora belle calde. Se si desidera aggiungere l'uovo, lo si mette in un foro fatto al centro, altrimenti si aggiunge solo la farina un poco per volta impastando accuratamente, ma con delicatezza.
Dall'impasto ottenuto si tagliano dei pezzi che vanno poi trsformati rotolandoli sulla spianatoia in tanti filoncini. Con un coltello affilato si tagliano tanti tocchetti e poi si fanno gli gnocchi utilizzando l'apposito attrezzo o anche solo i rebbi di una forchetta.
Meglio lasciarli asciugare un po' su un telo o su della carta da forno spolverizzata di farina.

Questa sera li condirò con il pesto!

11 novembre 2012

Aidez? Una coccola!

Una coccola?
Ebbene sì, quando un lavoro già dai primi ferri viene bene e cresce velocemente, quando una lana si dimostra perfetta e facile da lavorare, allora knittare è proprio gratificante.
Rimane la voglia di farne un altro, uguale ed un po' diverso, sostituendo magari il motivo centrale sulla schiena con un intreccio più complesso.

E mi piacerebbe farlo grigio scuro...

30 ottobre 2012

Apple Pie

Questa ricetta è tratta originariamente da un libro di cucina che mi è stato regalato tanto tempo fa dalla mia prima suocera forse un po' in ansia per il destino culinario dell'amato pargolo....
Negli anni l'ho un po' modificata, ma rimane comunque molto fedele all'originale, una ricetta risalente pare addirittura al 1296, buona e leggermente speziata, perfetta per le fredde serate autunnali.

300 g di farina
150 g di burro
100 g di zucchero di canna
1 uovo  ed 1 pizzico di sale

Con questi ingredienti naturalmente si fa una pasta frolla che va lasciata  riposare al fresco per almeno un'oretta.

4/5 mele renette o Granny Smith
130 g di zucchero di canna
scorza grattugiata di 1/2 limone bio
succo di limone
60 g di uvetta
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaino abbondante di miscela delle 4 spezie
qualche fiocchetto di burro

Le uvette vanno tritate con la farina, lo zucchero, le scorze di limone e le spezie e tenute da parte.
Le mele, tagliate a pezzetti, devono essere spruzzate con il succo del limone.
La pasta preparata va divisa in due sfoglie, con la prima si fodera una tortiera col fondo mobile imburrata ed infarinata e poi si sparge uno strato sottile di uvette, farina, zucchero, ecc. ; si aggiungono le mele a strati alternandole alla miscela con le uvette fino ad esaurimento degli ingradienti. In ultimo si aggiunge qualche fiocchetto di burro e si ricopre il tuto con la seconda sfoglia sigillando bene i bordi.
Deve cuocere a temperatura moderata (180°) per una quarantina di minuti.
A cottura ultimata si lascia un po' raffreddare, ma poi va gustata tiepida.


Se non trovate la miscela 4 spezie la potete fare voi con cannella, noce moscata, zenzero, chiodi di garofano, ma in questo periodo comincia a fare capolino dagli scaffali dei supermercati!

27 ottobre 2012

Aidez

Dopo metri e metri di maglia rasata è veramente un gran divertimento cimentarsi in un progetto che 
prevede svariati motivi a trecce e losanghe! 
Ed anche le punte da 6 fanno la loro bella differenza rispetto alle solite da 3,5 ! Il lavoro procede che è una meraviglia, speriamo di aver azzeccato la taglia, buon week end a tutti!

24 ottobre 2012

Ravioli di zucca

Che non sono i Turtei con la zucca, che sono tradizionali credo di Mantova e che hanno gli amaretti e le spezie nel ripieno.
Questi sono molto più semplici e nel ripieno ci metto solo zucca, ricotta, parmigiano, un pizzico di noce moscata.
La zucca la cuocio sbucciata in forno perchè rimanga il più possibile asciutta, poi in una terrina, la schiaccio con la forchetta, la regolo di sale, aggiungo della ricotta romana e una discreta quantità di parmigiano reggiano grattato fine.
Per quanto riguarda la pasta, è quella tradizionale all'uovo, ottenuta con 50g di farina di grano duro, 50 g di farina ed un uovo per persona. La si lavora bene e la si lascia riposare coperta per almeno 30° prima dell'utilizzo.
Personalmente tiro la sfoglia a mano, ma va benissimo anche la macchinetta!
Sono perfetti conditi con burro fuso, salvia e parmigiano e ideali per queste prime sere d'autunno.
Buon appetito!

14 ottobre 2012

Walpole - Hannah Fettig

Finito!
Questo modello, semplice, facile, veloce mi ha proprio soddisfatto e mi ha permesso di utilizzare tre matasse di Manos Silk che da un anno giacevano in attesa di ispirazione.
Mi sarebbe piaciuto pavoneggiarmi un pochino e farvelo vedere indossato, ma purtroppo non avevo aiutanti in giro e quindi...
Walpole è uno dei modelli pubblicati  da Brooklyn Tweed nel Wool People 3 e non c'è che l'imbarazzo della scelta, sono praticamente tutti  bellissimi e di grande effetto.
Mi piacerebbe tantissimo utilizzare anche i filati di BT, ma non oso rischiare la spedizione dagli States, e acquistarli da Loop è veramente un salasso. Certo però che se date un'occhiata ai colori proposti c'è da perdere la testa. Io almeno, li adoro.
Purtroppo però sarà difficile per me andare a Londra o a NewYork nell'immediato futuro e quindi credo proprio che dovrò consolarmi tricottando un altro loro modellino che molto mi ispira, ho già persino il filato adatto!