Questo pomeriggio sono venute a trovarmi le mie amiche, a fare quattro chiacchiere, a prendere una tazza di tè, a sbirciare un po' Ravelry e Laines et Tricot. Dobbiamo pianificare per il Kal di marzo, si farà Ravello, ma questa è un'altra storia....
Ho preparato una focaccia dolce, molto semplice, mangiata tiepida, quasi appena uscita dal forno. Sono contenta perché è piaciuta ed ha riscaldato l'ennesimo pomeriggio grigio e piovoso, che qua, noi, proprio non se ne può più.
Bè, qua c'è la ricetta, perfetta anche per la prima colazione!
130g di farina Manitoba
220g di farina 00
100g zucchero di canna
180g di latte
30g d'acqua
110g di burro a temperatura ambiente, poco per volta
una manciata di uvetta sultanina bio
3/4 di cucchiaino di sale
7g di lievito di birra disidratato
Metto tutti gli ingredienti nella planetaria ad eccezione del burro. Il latte e l'acqua meglio appena tiepidi.
Impasto per qualche minuto e da ultimo aggiungo il burro, poco per volta, a pezzettini sottili in modo che possa amalgamarsi bene all'impasto che risulterà quindi molto morbido. Da ultimo aggiungo le uvette e lascio riposare fino al raddoppio della pasta.
Sistemo poi l'impasto in una teglia bassa di circa 30cm di diametro rivestita di carta da forno e lascio lievitare al caldo per un'altra ora.
Scaldo il forno a 220°, cospargo la focaccia di zucchero e cuocio per 12 o 15 minuti, fino a che non vedo che la focaccia è bella dorata.
Meglio se raffredda su una gratella!
Buon appetito!
26 febbraio 2014
15 febbraio 2014
L'uomo della sabbia
Se vi piacciono i gialli nordici, non vi dovete perdere questo!
Lars Kepler è il nome scelto da due scrittori svedesi, marito e moglie,che vivono a Stoccolma con le loro due figlie. Hanno esordito nel 2010 con il loro primo lavoro, L'Ipnotista, a cui se ne sono aggiunti altri, sempre con l'ispettore Joona Linna a risolvere i casi.
L'ho letto una decina di giorni fa, in edizione digitale e devo dire che aspettavo con gioia il momento di ritrovarmi nel mio letto, nel buio e nel silenzio profondo, la luce del lettore e questa storia agghiacciante e carica di tensione e suspense. Molto divertente!! Pura evasione.
Vi devono piacere naturalmente le gelide atmosfere nordiche, i cattivi cattivissimi, le situazioni angoscianti e naturalmente, come se non bastasse, gli autori sono perfetti nella scelta di narrare la storia con capitoli brevi ed incalzanti.
Ora leggerò L'Ipnotista, vediamo se sarà così divetente!
Lars Kepler è il nome scelto da due scrittori svedesi, marito e moglie,che vivono a Stoccolma con le loro due figlie. Hanno esordito nel 2010 con il loro primo lavoro, L'Ipnotista, a cui se ne sono aggiunti altri, sempre con l'ispettore Joona Linna a risolvere i casi.
L'ho letto una decina di giorni fa, in edizione digitale e devo dire che aspettavo con gioia il momento di ritrovarmi nel mio letto, nel buio e nel silenzio profondo, la luce del lettore e questa storia agghiacciante e carica di tensione e suspense. Molto divertente!! Pura evasione.
Vi devono piacere naturalmente le gelide atmosfere nordiche, i cattivi cattivissimi, le situazioni angoscianti e naturalmente, come se non bastasse, gli autori sono perfetti nella scelta di narrare la storia con capitoli brevi ed incalzanti.
Ora leggerò L'Ipnotista, vediamo se sarà così divetente!
1 febbraio 2014
CUCULLI LIGURI
I cuculli sono tipici della cucina ligure, qualcuno dice che sono nati a Recco, io come al solito ho imparato a cucinarli dalla mia amica genovese, cuoca provetta.
Si preparano molto velocemente, le ricetta è semplice, il risultato ottimo e tutti li adorano!
Per prepararli come faccio io occorrono:
300 g di farina
1/2 cubetto di lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida
qualche foglia di rucola (o salvia, borragine, lattuga, fiori di zucca)
sal q.b.
olio per friggere
Si impastano tra loro gli ingredienti in una ciotola capiente aggiungendo acqua tiepida fino ad ottenere un impasto decisamente morbido. Non liquido naturalmente, ma molto morbido.
Si lascia lievitare coperto al riparo da correnti d'aria fino al raddoppio della pasta per circa un'ora e mezza.
A lievitazione avvenuta, con un cucchiaio bagnato, prelevare delle palline di impasto e farle friggere in olio bollente fino a che non saranno belle gonfie e dorate.
Servirle calde, leggermente salate accompagnate da crescenza freschissima o da prosciutto crudo.
Si preparano molto velocemente, le ricetta è semplice, il risultato ottimo e tutti li adorano!
Per prepararli come faccio io occorrono:
300 g di farina
1/2 cubetto di lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida
qualche foglia di rucola (o salvia, borragine, lattuga, fiori di zucca)
sal q.b.
olio per friggere
Si impastano tra loro gli ingredienti in una ciotola capiente aggiungendo acqua tiepida fino ad ottenere un impasto decisamente morbido. Non liquido naturalmente, ma molto morbido.
Si lascia lievitare coperto al riparo da correnti d'aria fino al raddoppio della pasta per circa un'ora e mezza.
A lievitazione avvenuta, con un cucchiaio bagnato, prelevare delle palline di impasto e farle friggere in olio bollente fino a che non saranno belle gonfie e dorate.
Servirle calde, leggermente salate accompagnate da crescenza freschissima o da prosciutto crudo.
17 gennaio 2014
Il primo caffè
Il primo caffè è quello che assapori quando ancora sei a letto, al caldo sotto le coperte. E' quello che te lo fa abbandonare il letto e ti ritrovi a scendere le scale nella casa silenziosa, nella penombra del nuovo mattino. Non è mai il caffè amaro e veloce delle giornate inquiete, è quello che ti scalda le mani nella tazza bollente. Che ti porta alla finestra ad osservare un mondo ancora quieto, sospeso in una leggera foschia. Allora in quel momento pensi alla giornata che verrà, alle cose da fare, alle persone, le tue, e poi ti volti, lasci la finestra, torni in cucina.
I corvi si alzano lenti sui campi.
I corvi si alzano lenti sui campi.
6 gennaio 2014
MALABRIGO TWIST, CHE DELUSIONE...
Qualche mese fa mi sono innamorata di alcune matasse di Malabrigo Twist, le ho comprate ed ho deciso di farmi un bel maglione.
Un filato che è una delizia, morbidissimo, leggero e veloce sui ferri, una definizione del punto perfetta.
Per non parlare del colore dal bellissimo nome evocativo, Paris Night... che è molto più bello e più blu che nella foto!
E che delusione però!! E che arrabbiatura visto quanto costa questo filato!!L'ho indossato qualche volta e si è riempito di pallini, si è infeltrito sotto le ascelle e lungo le maniche dove sfregano conto il corpo:
un vero disastro!! Sembra un maglione cinese puro acrilicone 100%, altro che filato pregiato!!
Care amiche, diffidate della Malabrigo Twist, personalmente non la comprerò mai più!
Un filato che è una delizia, morbidissimo, leggero e veloce sui ferri, una definizione del punto perfetta.
Per non parlare del colore dal bellissimo nome evocativo, Paris Night... che è molto più bello e più blu che nella foto!
E che delusione però!! E che arrabbiatura visto quanto costa questo filato!!L'ho indossato qualche volta e si è riempito di pallini, si è infeltrito sotto le ascelle e lungo le maniche dove sfregano conto il corpo:
un vero disastro!! Sembra un maglione cinese puro acrilicone 100%, altro che filato pregiato!!
Care amiche, diffidate della Malabrigo Twist, personalmente non la comprerò mai più!
1 gennaio 2014
L'anno che verrà
Chissà....
Propositi per l'anno nuovo? Speriamo che servano!!
Non vedevo l'ora che finisse il 2013, eppure a guardare indietro non è stato solo un anno orribile, alcune cose belle e piacevoli sono anche capitate. Diciamo che il peso di quelle spiacevoli ha schiacciato drammaticamente i bei momenti, li ha relegati in un angolino facilmente dimenticabile.
Sono pronta ad affrontare il 2014, che non si azzardi a riportare ansia e dolore, problemi ed arrabbiature.
Questo cielo stupendo, questa neve così candida mi aiutano ad allontanare la malinconia, mi fanno sperare in giorni leggeri ed in notti serene.
E poi? Poi voglio dedicarmi a chi amo, alle amiche, agli animali, ai libri, al giardino, ai colori, alla vita che è bellissima e ricca di doni e che va assaporata giorno dopo giorno dando sempre il giusto peso a ciò che accade.
Propositi per l'anno nuovo? Speriamo che servano!!
Non vedevo l'ora che finisse il 2013, eppure a guardare indietro non è stato solo un anno orribile, alcune cose belle e piacevoli sono anche capitate. Diciamo che il peso di quelle spiacevoli ha schiacciato drammaticamente i bei momenti, li ha relegati in un angolino facilmente dimenticabile.
Sono pronta ad affrontare il 2014, che non si azzardi a riportare ansia e dolore, problemi ed arrabbiature.
Questo cielo stupendo, questa neve così candida mi aiutano ad allontanare la malinconia, mi fanno sperare in giorni leggeri ed in notti serene.
E poi? Poi voglio dedicarmi a chi amo, alle amiche, agli animali, ai libri, al giardino, ai colori, alla vita che è bellissima e ricca di doni e che va assaporata giorno dopo giorno dando sempre il giusto peso a ciò che accade.
12 dicembre 2013
Ultimi arrivi
Ricordate il post precedente? Minacciavo una collezione di quadri e quadretti ricamati e quindi, per portarmi avanti con i lavori, nonostante la polvere, la sporcizia, le macerie, il delirio che oramai da praticamente un mese si sono impossessati di me e della mia dimora, ho fatto un piccolo ordine a Casa Cenina....
Questa mattina il corriere è arrivato e devo dire che questi schemi mi hanno sollevato il morale, li adoro!!
Dimenticavo, il tema per la piccola collezione è la casa, una casa in cui mai deve mancare almeno un animale...
Questa mattina il corriere è arrivato e devo dire che questi schemi mi hanno sollevato il morale, li adoro!!
Dimenticavo, il tema per la piccola collezione è la casa, una casa in cui mai deve mancare almeno un animale...
28 novembre 2013
Finalmente!!!
Ho completato l'ultimo riquadro!!
Vi ricordate del bellissimo schema di Carriage House, il Christmas at Hawk Run Hollow?
Ebbene, vincendo il premio nazionale per la più lenta ricamatrice del paese ho compiuto l'opera!!
Ed in men che non si dica l'ho lavato, stirato e portato dal corniciaio!
Uno sprint pazzesco dopo quasi due anni di lungaggine.
Lo incornicio perché altrimenti non saprei cosa farmene, ho pensato che un ricamo appeso magari è un tantinello pacchiano, se però io ne faccio tanti, di varie grandezze e li appendo tutti insieme, la cosa fa subito "collezione" ed improvvisamente acquista ragion d'essere.
Ho pensato anche che alla mia velocità di esecuzione non si rischia nulla, prima che arrivi ad averne un po', passeranno anni con buona pace di Fogazzaro!
Vi ricordate del bellissimo schema di Carriage House, il Christmas at Hawk Run Hollow?
Ebbene, vincendo il premio nazionale per la più lenta ricamatrice del paese ho compiuto l'opera!!
Ed in men che non si dica l'ho lavato, stirato e portato dal corniciaio!
Uno sprint pazzesco dopo quasi due anni di lungaggine.
Lo incornicio perché altrimenti non saprei cosa farmene, ho pensato che un ricamo appeso magari è un tantinello pacchiano, se però io ne faccio tanti, di varie grandezze e li appendo tutti insieme, la cosa fa subito "collezione" ed improvvisamente acquista ragion d'essere.
Ho pensato anche che alla mia velocità di esecuzione non si rischia nulla, prima che arrivi ad averne un po', passeranno anni con buona pace di Fogazzaro!
22 novembre 2013
Bye bye.....
Questa mattina abbiamo smontato la cucina, iniziano i lavori, si rifanno i muri e si spaccano i pavimenti.
Dopo tutto sarà nuovo, speriamo bello come ce lo immaginiamo, come lo abbiamo desiderato. Poi diremo "quando c'era la vecchia cucina", o "c'era già la cucina nuova" a segnare quasi due diversi periodi.
Ed in effetti è un po' così.
Questa è stata la cucina della nuova vita nella casa sulla collina, la nuova vita con un bimbo appena nato, l'allegria e l'entusiasmo dei trent'anni.
E qui tantissime sono state le ore vissute, ore bellissime, a volte invece anche molto difficili, ma in questo momento quelli che ho in testa sono i ricordi degli amici a cena, dei nonni le feste di Natale, le corse sfrenate dei bambini, i cani amatissimi..... e le amiche, i caffè al tavolo di cucina, le chiacchiere, le torte, tantissime torte, le marmellate, i disegni appesi al muro, il trenino montato sotto il tavolo.
Bye bye vecchia cucina!
La prossima sarà una cucina abitata esclusivamente da adulti, un po' più seri, appena un po' più stanchi, ma direi ancora abbastanza vispi!! E pronti a ricominciare a cucinare e ad accogliere gli amici tra nuovi mobili, nuovi muri e chissà magari presto anche nuovo scondinzolii.
.
Dopo tutto sarà nuovo, speriamo bello come ce lo immaginiamo, come lo abbiamo desiderato. Poi diremo "quando c'era la vecchia cucina", o "c'era già la cucina nuova" a segnare quasi due diversi periodi.
Ed in effetti è un po' così.
Questa è stata la cucina della nuova vita nella casa sulla collina, la nuova vita con un bimbo appena nato, l'allegria e l'entusiasmo dei trent'anni.
E qui tantissime sono state le ore vissute, ore bellissime, a volte invece anche molto difficili, ma in questo momento quelli che ho in testa sono i ricordi degli amici a cena, dei nonni le feste di Natale, le corse sfrenate dei bambini, i cani amatissimi..... e le amiche, i caffè al tavolo di cucina, le chiacchiere, le torte, tantissime torte, le marmellate, i disegni appesi al muro, il trenino montato sotto il tavolo.
Bye bye vecchia cucina!
La prossima sarà una cucina abitata esclusivamente da adulti, un po' più seri, appena un po' più stanchi, ma direi ancora abbastanza vispi!! E pronti a ricominciare a cucinare e ad accogliere gli amici tra nuovi mobili, nuovi muri e chissà magari presto anche nuovo scondinzolii.
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13 novembre 2013
E' arrivato un pacco!
Adoro fare acquisti on-line.
Per me è sempre una festa quando arriva un pacco, persino un po' una sorpresa.
Una sorpresa perché mi stupisco sempre che arrivi..... e che nessuno se lo sgraffigni...
Questo per esempio, è un pacchettino che arriva dal Galles, l'ho trovato uscendo di casa oggi pomeriggio. Già ero contenta per la bella passeggiata che stavo per fare con le amiche, questa è stata la ciliegina sulla torta: una matassa di Miranda Lace, Posh Yarn, che sono riuscita ad accaparrarmi per la prima volta qualche giorno fa.
Volete mettere il piacere di aprire il pacco, togliere l'imballo, avere tra le mani quello che si stava aspettando? Sembra quasi Natale! Un po' infantile, vero, ma che bello lo stesso!
Per me è sempre una festa quando arriva un pacco, persino un po' una sorpresa.
Una sorpresa perché mi stupisco sempre che arrivi..... e che nessuno se lo sgraffigni...
Questo per esempio, è un pacchettino che arriva dal Galles, l'ho trovato uscendo di casa oggi pomeriggio. Già ero contenta per la bella passeggiata che stavo per fare con le amiche, questa è stata la ciliegina sulla torta: una matassa di Miranda Lace, Posh Yarn, che sono riuscita ad accaparrarmi per la prima volta qualche giorno fa.
Volete mettere il piacere di aprire il pacco, togliere l'imballo, avere tra le mani quello che si stava aspettando? Sembra quasi Natale! Un po' infantile, vero, ma che bello lo stesso!
3 novembre 2013
Nel bosco, in novembre
Basta, a volte, poter imboccare un sentiero
e camminare, un passo dietro l'altro, per sentirsi bene, in pace, circondati dalla bellezza.
e camminare, un passo dietro l'altro, per sentirsi bene, in pace, circondati dalla bellezza.
Le rocce, gli alberi, l'aria, i rumori quasi impercettibili, i profumi, mi fanno star bene, camminare in mezzo alla natura dà significato alla mia esistenza, mi sento parte di un tutto, in armonia con il mondo.
Lascio alle spalle l'abitato, i pensieri si fan più leggeri, dopo un po' non ci sono più neanche i pensieri.
26 ottobre 2013
Noi siamo i Mulvaney
Le storie delle persone mi sono sempre piaciute.
Sin da piccola, nella cucina della nonna paterna adoravo sentire le vecchie storie, quelle dei bisnonni, delle zie zitelle, le "magne", o dei "barba", gli zii lontani, mai conosciuti.
Le famiglie, gli amori, i bambini, le speranze, i fallimenti, le gioie ed i dolori, i lunghi percorsi, la fine.
Naturalmente adoro i romanzi che mi raccontano la vita delle persone seguendole magari anche per più di una generazione e, quando sono dei romanzi scritti bene, allora ti sembra proprio di conoscerle quelle persone o perlomeno a volte ti ci ritrovi in certe situazioni.
Ultimamente ho letto "Una famiglia americana" di Joyce Carol Oates (una tra le mie preferite) :
il titolo originale è " We Were the Mulvaneys"e meglio sarebbe stato mantenerlo questi titolo, ma, a parte questo, mi è veramente piaciuto, mi ha fatto sorridere ed arrabbiare, mi ha lasciato una leggera malinconia ed io apprezzo grandemente la leggera malinconia!
La scrittura è fluida, piacevole, le parole sono tante, ma servono tutte per descrivere una famiglia unita ed amorevole, allegra e piena di entusiasmo che in un attimo implode e si sgratola, incapace di far fronte ad un evento traumatico.
A prescindere dalla storia ho amato tantissimo l'atmosfera della famiglia ai suoi inizi, i genitori pieni di forza e di entusiasmo, i bambini magnifici e perfetti come sono sempre i bambini, l'energia, il calore, la spensieratezza. E poi, piano piano, la vita, il tempo che logora, le difficoltà, i bambini che bambini non lo sono più.
Lo vedo tutti i giorni, capita anche a me, mi guardo indietro e spesso ho la sensazione che tutto, un po' di tempo fa, fosse più brillante, più leggero.
Succede sempre così quando si guarda indietro, si tende a ricordare solo i momenti migliori, non è vero? Spero di sì.
28 settembre 2013
Aggiornamento Ravelry...
Ho vinto la pigrizia sovrana, ho ignorato la scomodità dell'autoscatto ed ho aggiornato i miei progetti su Ravelry.... che fatica!!
Ravelry mi costringe a superare l'enorme fastidio ed imbarazzo delle fotografie, le detesto, non sopporto di farmi fotografare però devo dire che mi serve molto vedere le foto dei progetti completati quando devo scegliere qualche modello e quindi mi sembra giusto contraccambiare il favore!
Ed allora, in ordine di esecuzione, ecco i miei ultimi due lavori:
Trapezoid
September
La festa della maglia rasata...... una noia mortale!
Il risultato però ripaga degli sforzi fatti, sono due modelli che vestono bene, mi piacciono e sono piuttosto soddisfatta!
Ravelry mi costringe a superare l'enorme fastidio ed imbarazzo delle fotografie, le detesto, non sopporto di farmi fotografare però devo dire che mi serve molto vedere le foto dei progetti completati quando devo scegliere qualche modello e quindi mi sembra giusto contraccambiare il favore!
Ed allora, in ordine di esecuzione, ecco i miei ultimi due lavori:
Trapezoid
September
La festa della maglia rasata...... una noia mortale!
Il risultato però ripaga degli sforzi fatti, sono due modelli che vestono bene, mi piacciono e sono piuttosto soddisfatta!
20 settembre 2013
Salsina per funghi crudi
Questa è la ricetta di una salsa adatta a condire i funghi serviti crudi, quelli piccoli e croccanti che si possono tagliare a fettine sottilissime, di solito porcini o reali qua da noi! Epperò, all'occorrenza, va bene anche a nobilitare un'insalatina di molto più prosaici champignon.
Pochi ingredienti, quantità ad occhio, secondo i gusti:
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
2 tuorli d'ouva sode
1 cucchiaio di aceto balsamico
olio extra vergine
sale q.b.
Con la forchetta, in una ciotola, si schiacciano i tuorli mescolandoli accuratamente con l'aglio ed il prezzemolo tritati finissimi, si aggiunge l'aceto balsamico, si assaggia, si aggiunge all'occorrenza un po' di sale e si continua a mescolare facendo scendere a filo l'olio. Abbastanza olio, deve servire a coprire i funghi, tagliati appunto sottili sottili e disposti su un piatto di portata.
Meglio se la salsina riposa un po'....
Pochi ingredienti, quantità ad occhio, secondo i gusti:
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
2 tuorli d'ouva sode
1 cucchiaio di aceto balsamico
olio extra vergine
sale q.b.
Con la forchetta, in una ciotola, si schiacciano i tuorli mescolandoli accuratamente con l'aglio ed il prezzemolo tritati finissimi, si aggiunge l'aceto balsamico, si assaggia, si aggiunge all'occorrenza un po' di sale e si continua a mescolare facendo scendere a filo l'olio. Abbastanza olio, deve servire a coprire i funghi, tagliati appunto sottili sottili e disposti su un piatto di portata.
Meglio se la salsina riposa un po'....
10 settembre 2013
WIP
Che sarebbero poi i lavori in corso. In questo caso meglio sarebbe dire "temporaneamente accantonati".
Eppure, incredibilmente, complici forse le tediose vacanze, qualcosa si è mosso, qualche maglia estemporanea è stata aggiunta, si sono concretizzati piccoli progressi.
E Holly è tornato in auge con tutto il suo ambaradan di rocchetti e gomitoli e schemi e forbici ed aghi e pennarelli:
(Lo so, la foto è pessima)
E si è materializzato quasi dal nulla anche un nuovo quadrato della COPERTA:
Chissà, magari continuo così, senza pensarci tanto, e magari questi lavori anche loro, piccolini, scenderanno dai ferri!!
Eppure, incredibilmente, complici forse le tediose vacanze, qualcosa si è mosso, qualche maglia estemporanea è stata aggiunta, si sono concretizzati piccoli progressi.
E Holly è tornato in auge con tutto il suo ambaradan di rocchetti e gomitoli e schemi e forbici ed aghi e pennarelli:
(Lo so, la foto è pessima)
E si è materializzato quasi dal nulla anche un nuovo quadrato della COPERTA:
Chissà, magari continuo così, senza pensarci tanto, e magari questi lavori anche loro, piccolini, scenderanno dai ferri!!
8 settembre 2013
At Home Bistrot
Ieri sera, a Chieri ha aperto i battenti un piccolo, delizioso nuovo locale. Il coronamento del sogno della sua proprietaria, una donna gentile e cordiale, simpatica ed accogliente che da oggi condividerà la sua abilità in cucina offrendo spuntini a pranzo, merende ed aperitivi fino a tarda sera. Su prenotazione, si potrà avere il locale in esclusiva per una cena!
Prevedo un'imminente knit-cena, amiche knitters chieresi e torinesi....preparate ferri, gomitoli e paillettes che organizzo!!
Il posto è in piazza Mazzini, in un angolino un po' appartato; si sta tranquilli e naturalmente c'è anche qualche tavolino all'esterno, un vero bistrot!
28 agosto 2013
Letture
Niente paura, continuo imperterrita nella lettura della "Recherche".
Mi sono solo fatta un po' furba e le parti più soporifere le scorro molto alla veloce. Mi piace però, il ragazzo è un grande, detestabile viziato ipocondriaco ma con una sensibilità ed una capacità di esprimere gli stati d'animo e le sensazioni più effimere che è portentosa. In certi passaggi ho ritrovato stati d'animo personalissimi che mai sarei riuscita ad esprimere a parole.
Di tanto in tanto però una boccata d'aria ci vuole e leggo altro.
Paul Auster, per esempio.
Non lo conoscevo e casualmente ho iniziato dal suo ultimo lavoro, una quasi biografia.

Mi ha conquistata subito, per il suo tipo di scrittura, per l'umanità che ne traspare, per l'amore ed il rispetto verso le donne, per quel modo un po' buffo di raccontare una vita seguendo i traslochi di una vita ed il tutto fatto con semplicità ed umiltà.
Paul Auster ha avuto una vita intensa e di successo e da poco è entrato in quel periodo in cui inevitabilmente si tirano le somme, si fanno dei bilanci e si prova a guardare comunque avanti facendo i conti con il tempo che è passato ed ha segnato il nostro corpo e il nostro spirito. Accolgo sempre con entusiasmo istruzioni per la vecchiaia!
Ed ecco quindi che ne ho letto un altro di Paul Auster, Sunset Park.

Bello, un romanzo coinvolgente, scritto benissimo, ti inchioda alla pagina e fino alla fine, incantati dalla storia e dalla scrittura si seguono le vicende di Miles Heller che ha ventotto anni, vive in Florida e fotografa gli oggetti lasciati nelle case abbandonate. Una piccola archeologia di esistenze passate, ricordi di una vita precedente, anche Miles ne ha una da cui si è allontanato da ben sette anni.
Mi sono solo fatta un po' furba e le parti più soporifere le scorro molto alla veloce. Mi piace però, il ragazzo è un grande, detestabile viziato ipocondriaco ma con una sensibilità ed una capacità di esprimere gli stati d'animo e le sensazioni più effimere che è portentosa. In certi passaggi ho ritrovato stati d'animo personalissimi che mai sarei riuscita ad esprimere a parole.
Di tanto in tanto però una boccata d'aria ci vuole e leggo altro.
Paul Auster, per esempio.
Non lo conoscevo e casualmente ho iniziato dal suo ultimo lavoro, una quasi biografia.
Mi ha conquistata subito, per il suo tipo di scrittura, per l'umanità che ne traspare, per l'amore ed il rispetto verso le donne, per quel modo un po' buffo di raccontare una vita seguendo i traslochi di una vita ed il tutto fatto con semplicità ed umiltà.
Paul Auster ha avuto una vita intensa e di successo e da poco è entrato in quel periodo in cui inevitabilmente si tirano le somme, si fanno dei bilanci e si prova a guardare comunque avanti facendo i conti con il tempo che è passato ed ha segnato il nostro corpo e il nostro spirito. Accolgo sempre con entusiasmo istruzioni per la vecchiaia!
Ed ecco quindi che ne ho letto un altro di Paul Auster, Sunset Park.
Bello, un romanzo coinvolgente, scritto benissimo, ti inchioda alla pagina e fino alla fine, incantati dalla storia e dalla scrittura si seguono le vicende di Miles Heller che ha ventotto anni, vive in Florida e fotografa gli oggetti lasciati nelle case abbandonate. Una piccola archeologia di esistenze passate, ricordi di una vita precedente, anche Miles ne ha una da cui si è allontanato da ben sette anni.
22 luglio 2013
Il tempo sospeso
Sarà che a vent'anni vivevo in città e per molto tempo l'estate erano i punti Verdi e si usciva tutte le sere, ed il teatro, la musica e la danza li trovavi gratis nei parchi. E che anche senza una lira ad agosto poi, si era su qualche sperduta, selvaggia isola a farsi stordire dal vento e dalle cicale.
Poi con gli anni sono venuti i viaggi, eccitanti, lunghi, meravigliosi, appaganti, scorte di ricordi.
Ultimamente, per una e mille ragioni, non si riesce a programmare nulla, c'è sempre qualcosa ad impedirlo. L'estate va così, giusto un po' di montagna. E nell'attesa, il tempo mi sembra sospeso, non quotidiano, non di vacanza.
E mi sembra di sprecarlo, le notti inquiete lasciano una sensazione di promesse non mantenute.
1 luglio 2013
Shangri-La by Paulina Popiolek
Shangri-la, iniziato il 9 giugno per distrarmi e consolarmi della perdita di Maggie.
Con la seta di Woollisa, splendente, luminosa, e morbidissima, come Maggie appunto.
Un modello facile e molto ben spiegato, di grande effetto. Volendo si possono aggiungere delle perline, io volevo farlo solo sulle punte finali, ma poi non le ho comperate in tempo, volevo chiuderlo e così niente perline!
E' uno scialle perfetto per le serate estive, mi metterà sempre un po' di malinconia...
Con la seta di Woollisa, splendente, luminosa, e morbidissima, come Maggie appunto.
Un modello facile e molto ben spiegato, di grande effetto. Volendo si possono aggiungere delle perline, io volevo farlo solo sulle punte finali, ma poi non le ho comperate in tempo, volevo chiuderlo e così niente perline!
E' uno scialle perfetto per le serate estive, mi metterà sempre un po' di malinconia...
25 giugno 2013
L'amore....
< 23febbraio: il trentesimo anniversario del giorno in cui conoscesti tua moglie....Uscite di casa nel tardo pomeriggio, attraversate il ponte di Brooklyn e prendete una stanza in un hotel di Lower Manhattan. ....tu e tua moglie cenate da soli nel ristorante dell'hotel. Più tardi prendete l'ascensore fino all'ottavo piano ed entrate nella vostra stanza, dove vi scolate una bottiglia di champagne insieme scordandovi di accendere la radio, scordandovi di accendere il televisore....., e intanto che bevete lo champagne parlate, per qualche ora non fate altro che parlare, non del passato e dei trent'anni che sono alle vostre spalle, ma del presente, di vostra figlia e della madre di vostra moglie, del lavoro in cui ora siete impegnati entrambi, di un sacco di cose, rilevanti o banali, e sotto questo aspetto è una sera non diversa da qualunque altra sera del vostro matrimonio perché voi due avete sempre parlato, è proprio il vostro tratto caratteristico, e per tutti questi anni siete vissuti all'interno del lungo, permanente colloquio iniziato il giorno in cui vi incontraste.
Fuori, un'altra fredda notte d'inverno, un altro rovescio di pioggia gelida che sferza le finestre, ma adesso sei a letto con tua moglie ed il letto dell'albergo è caldo, le lenzuola sono lisce e confortevoli ed i cuscini sono letteralmente giganteschi.>
Paul Auster - Diario d'inverno
Fuori, un'altra fredda notte d'inverno, un altro rovescio di pioggia gelida che sferza le finestre, ma adesso sei a letto con tua moglie ed il letto dell'albergo è caldo, le lenzuola sono lisce e confortevoli ed i cuscini sono letteralmente giganteschi.>
Paul Auster - Diario d'inverno
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